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Moretti getta veleno su due big dei cinque stelle

“Fanno tanto i puri e gli incontaminati ma anche loro hanno avuto benefici dal sistema che oggi vogliono combattere. Non sono affidabili”. L’affondo, diretto ai rappresentanti del territorio del Movimento 5 stelle, è di Stefano Moretti, ex coordinatore regionale di Forza Italia giovani, oggi referente locale dell’Osservatorio anti-mafia.

Nel mirino del perito infortunistico, che ieri ha indetto una conferenza stampa nello studio legale dell’avvocato Marisa Berarducci, sono finiti l’assunzione dell’architetto Pietro Smargiassi, consigliere regionale pentastellato, i rimborsi del senatore Gianluca Castaldi e i terreni che alcuni suoi familiari hanno ottenuto in concessione dalle Ferrovie dello Stato in uno degli angoli più belli della scogliera vastese.

Ma perché Moretti ce l’ha tanto con i grillini vastesi?

“Non sono puri come dicono di essere, lo dimostrano i documenti che qualcuno ha depositato nella mia cassetta delle poste”, incalza Moretti che mostra ai giornalisti una delibera. E’ la n.45 del 10 febbraio 2005 e porta la firma del commissario regionale dell’allora Consorzio Industriale (oggi Arap), Giuseppe Giangiacomo.

“Si tratta di una assunzione per chiamata diretta in un ente pubblico economico, fatta da un esponente di primo piano di Forza Italia”, dice, “sappiamo come vanno queste cose: se Smargiassi è stato assunto vuol dire che era nelle grazie del partito. Quanti giovani vastesi possono dire di essere stati assunti per chiamata diretta con uno stipendio di 2mila euro al mese? Ma il punto vero è un altro: perché quando è diventato consigliere regionale non si è dimesso, ma si è messo in aspettativa? Se fosse stato coerente con i principi del Movimento avrebbe dovuto risolvere il contratto di lavoro”.

Gli strali di Moretti sono diretti anche al senatore Castaldi, tirato in ballo per altre ragioni.

“E’ vero, si è ridotto lo stipendio da senatore, come tutti i grillini, e di questo gliene do atto”, prosegue Moretti, “ma ho letto su un servizio pubblicato dalla rivista Panorama che ha avuto 100mila euro di rimborso spese, cioè circa 4mila euro al mese che, sommati allo stipendio da parlamentare, fanno una bella cifra”.

Ma non è tutto. Ci sono altre carte di cui Moretti è in possesso e che riguardano i terreni delle Ferrovie dello Stato. Nell’elenco ci sono nomi di avvocati, imprenditori, commercialisti, liberi professionisti, ma figurano anche parenti del parlamentare vastese.

“Alcuni familiari del senatore hanno detenuto e, con ogni probabilità continuano a detenere, lotti di terreni nelle zone più belle di Vasto, in cambio di un canone annuo ridicolo, circa mille euro”, aggiunge, “non si poteva fare una gara? Queste situazioni vanno portate all’attenzione del Direttorio: il Movimento ha espulso alcuni rappresentanti per molto meno”.

La conferenza stampa, indetta inizialmente in un bar di via Marco Polo, è stata in seguito spostata nello studio dell’avvocato Berarducci. “Per motivi di sicurezza”, precisa Moretti.

Anna Bontempo

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