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Vigili, niente concorso e laurea per assumere il Comandante

Per assumere il Comandante della polizia municipale non sarà più necessario ricorrere al concorso pubblico, ma sarà sufficiente un atto dirigenziale. E’ una delle più importanti novità, ma non certo l’unica, introdotte dal nuovo regolamento approvato dalla giunta municipale il 16 dicembre scorso, ma pubblicato all’albo pretorio solo ieri, cioè a distanza di 22 giorni dall’adozione del provvedimento.

Fanno discutere e scatenano polemiche le nuove regole a cui dovranno attenersi ufficiali ed agenti in servizio al Comando di corso Italia. Sono condensate in 86 articoli che, per alcuni versi, rivoluzionano l’attuale organizzazione. Quelle che fanno più discutere sono relative alla figura del Comandante, che assume il grado di maggiore e che potrà essere reclutato senza concorso pubblico, visto che la nomina, stando a quanto recita l’articolo 15 del regolamento, “può essere attribuita solo al personale di comprovata esperienza”.

Va quindi in archivio la laurea, titolo finora ritenuto indispensabile per ricoprire tale ruolo. Viene introdotta anche la figura del vice-comandante che “esercita le funzioni vicarie in caso di assenza o di impedimento del Comandante o lo coadiuva assolvendo le funzioni ed i compiti delegati”. Viene inoltre completamente cancellata l’attuale gerarchia tra gli ufficiali. Insomma, a fine mandato la giunta guidata dal sindaco Luciano Lapenna ha deciso di varare un nuovo regolamento che sostituisce ed abroga quello precedente approvato nel 2003.

Il Diccap, il sindacato autonomo maggiormente rappresentativo della polizia municipale che ha contestato a suo tempo la nomina a comandante del tenente Giuseppe Del Moro, è sul piede di guerra.

“Con questo nuovo regolamento l’amministrazione comunale và a sanare tutte quelle situazioni in contrasto con la legge regionale”, commenta la segreteria regionale, “è un fatto gravissimo di cui è bene che l’opinione pubblica venga a conoscenza”.

Sull’argomento interviene anche l’opposizione consiliare.

“Questo nuovo regolamento è un atto d’imperio discutibile con cui l’amministrazione comunale al termine del proprio mandato elettorale ritiene di poter sanare contrasti sfociati in proteste e ricorsi”, commenta Massimo Desiati dell’intergruppo consiliare Vasto 2016”, “è un  provvedimento che non riconsegna al settore la necessaria tranquillità per lo svolgimento dell’attività istituzionale. Riteniamo pertanto indispensabile che la nuova amministrazione comunale che verrà riconsideri, nel suo complesso, l’intera materia, ridisegnando organico e compiti del Corpo”.

Anna Bontempo

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