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Diecimila turisti nell’oasi. E il Comune pensa al ticket

Aumentano le presenze nella riserva naturale di Punta Aderci e l’amministrazione comunale lancia l’ipotesi di un “ticket” da far pagare ai visitatori. E’ una proposta di fine mandato quella lanciata dal sindaco Luciano Lapenna che, nel commentare i dati sull’enorme afflusso registrato nel parco costiero durante i mesi estivi, ha ipotizzato il pagamento di una sorta di biglietto di ingresso, riservando però alla futura amministrazione comunale l’onere di

introdurlo.

“Le presenze a Punta Aderci sono raddoppiate”, ha esordito il primo cittadino, “penso che bisognerebbe verificare se non sia giunto il momento di chiedere un sacrificio in più ai visitatori”.

A dire il vero l’idea del pagamento di un ticket non è affatto nuova e sembra sia stata in più di una occasione oggetto di discussione nelle riunioni del Comitato di gestione della riserva, ma l’amministrazione comunale pur potendolo fare si è ben guardata dall’introdurre una novità guardata con favore dalle associazioni ambientaliste e dalla stessa Cogecstre, la cooperativa di Penne che si occupa dell’area protetta. Punta Aderci, celebrata dalle riviste del settore come una delle mete più ambite del turismo eco-sostenibile, ha conosciuto nel 2015 un boom senza precedenti. Sono 10.713 le presenze registrate nei mesi estivi alle manifestazioni e alle iniziative organizzate nella riserva, 4mila in più rispetto al 2014. Quelle più gettonate e riuscite sono state Art in the dunes, Camminamare, le escursioni in canoa e i laboratori didattici per bambini.

“E’ stata una estate molto intensa per Punta Aderci”, commenta l’assessore alle aree protette, Marco Marra, “lo si denota in prima battuta dalla massiccia presenza agli eventi organizzati e alle manifestazioni più riuscite. Ma è stata anche l’estate dei feroci attacchi dei piromani che ci hanno costretto a ferrei controlli sul territorio e a fare i conti con chi osteggia il lavoro di preservazione di questo meraviglioso luogo. E’ stato l’anno della chiusura al transito delle auto che ha ridato dignità al promontorio di Punta Aderci”, prosegue Marra, che ricorda anche le battaglie politiche contro Ombrina e la petrolizzazione dell’Adriatico.

“Abbiamo dovuto lottare anche contro i tagli ai fondi regionali sulle riserve”, chiosa l’assessore, “e, in coerenza con quanto crediamo sia importante per il futuro del territorio, questa amministrazione ha continuato a stanziare fondi propri per la gestione, promozione e conservazione della riserva. La nuova amministrazione avrà davanti a se nuove sfide strategiche perchè la riserva possa continuare a crescere sia nei servizi da offrire ai visitatori, sia nelle politiche di tutela di un luogo dove molti interessi privati, per nulla compatibili con l’ambiente, aspettano solo il momento giusto”, conclude Marra.

Anna Bontempo

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