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La Regione ha deciso, nel suo statuto c’è anche il diritto al cibo

Dai dati del rapporto Waste Watcher 2015 emerge che ogni famiglia italiana butta nel cestino ogni settimana oltre mezzo chilo di alimenti, con un valore di circa 7 euro, che moltiplicati per un anno fanno uno spreco di circa 13 miliardi di euro. Dal canto suo la Fao fa notare che gli sprechi alimentari arrivano a 1,3 miliardi di tonnellate, con la contraddizione che ci sono ogni anno 36 milioni di persone che muoiono per patologie legate all’eccesso di cibo, e 36 milioni, in buona parte bambini che al contrario muoiono per denutrizione.

Per evitare tali sprechi alimentari la regione Abruzzo, con primo firmatario il capogruppo del Partito democratico Sandro Mariani, ha inserito nel suo statuto il diritto al cibo, attraverso un’apposita legge, la 135 del 2015, approvata a fine novembre. Dipenderà dall’efficace avocazione di questa legge, ancora da venire, se si riuscirà a porre un freno ad un malcostume che non riguarda solo l’Abruzzo.

La Regione Abruzzo concederà contributi attraverso un bando rivolto a coloro che attueranno attività di recupero e distribuzione delle eccedenze alimentari e non alimentari, come vestiti, medicinali, libri, giocattoli, distribuendoli alle persone che vivono in stato di povertà o di disagio sociale.
La norma prevede anche punteggi premiali agli operatori che dimostrano di minimizzare lo spreco, nonché sostegni economici alle associazioni che si occuperanno di raccogliere nei ristoranti, nei negozi alimentari, nei supermercati, nelle mense, le eccedenze alimentari, come pasti non serviti, prodotti invenduti, o invendibili per errori di etichettatura.
Al bando potranno rispondere le organizzazioni di volontariato, le associazioni di promozione sociale, le cooperative sociali, le fondazioni di assistenza e beneficenza, le parrocchie e gli oratori delle comunità cristiano-cattoliche o di altre fedi o confessioni, le fondazioni; sono inoltre previsti accordi con l’Associazione nazionale Pro-Loco Italia, al fine di ridurre gli sprechi alimentari in occasione delle sagre regionali.

Sul fronte dell’educazione sono previsti anche programmi e corsi di educazione alimentare nelle scuole, istituendo anche una giornata regionale contro lo spreco alimentare. Da parte sua la Regione darà il buon esempio riducendo gli sprechi alimentari all’interno delle mense degli uffici pubblici regionali, invitando gli enti locali a fare altrettanto.
Per il 2015 sono stati stanziati intanto 50 mila euro, ma la legge non è applicata, per il 2016 sono previsti 100 mila euro.

Laura Rongoni

 

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