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Centro storico spopolato, arriva il Piano di recupero

I tempi sono stati rispettati. Prima della fine dell’anno verrà approvato il piano di recupero del centro storico, meglio noto come “Piano Cervellati”, dal nome dell’insigne urbanistica che, unitamente allo studio dell’ingegner Paolo Marino, ne ha curato la redazione.

L’argomento è all’ordine del giorno del consiglio comunale convocato per oggi alle 8, ma destinato a slittare a domani alle 9 in seduta di seconda convocazione.

“Il cronoprogramma viene così perfettamente rispettato”, commenta soddisfatto l’assessore alla pianificazione territoriale, Luigi Masciulli che aveva promesso l’approvazione definitiva del piano di recupero entro la fine dell’anno. Resta da vedere se, oltre alla tempistica, verrà centrato anche l’obiettivo che è quello della riqualificazione del vecchio borgo andato incontro in questi anni ad un progressivo spopolamento. Su questo punto i pareri sono discordi.

“Nel piano non sono previsti interventi che possano far tornare i cittadini nel centro storico”, sostiene l’architetto Francesco Paolo D’Adamo, “ non ha le qualità attrattive per farlo ed è completamente slegato dal resto della città, limitandosi a trattare il vecchio borgo alla stregua di un normale quartiere periferico. Non è prevedendo l’edificazione di qualche metro cubo in più che si riuscirà a riqualificare il centro storico, semmai in questo modo si favorirà solo la speculazione edilizia”, aggiunge il tecnico.

Del centro storico e di come sia diventato si discute ormai da anni. Le minoranze parlano di un borgo invivibile, di attività commerciali che chiudono i battenti e di alloggi abitati in prevalenza da  immigrati. Una immagine di abbandono e di degrado che la maggioranza di centrosinistra ha sempre respinto. Al di là delle opinioni è innegabile che il centro storico ha perso il ruolo di cuore pulsante della città e che per essere rivitalizzato ha urgente bisogno di una serie di iniziative tese al rilancio delle attività commerciali e alla ristrutturazione del patrimonio edilizio esistente. Oltre al piano di recupero del centro storico il consiglio comunale è chiamato a discutere ed approvare altri dieci punti all’ordine del giorno, tra cui il piano commercio e il regolamento per la monetizzazione delle aree destinate a standard. Inoltre, prima dell’inizio dei lavori consiliari, è prevista una cerimonia per l’intitolazione della tribunale dello stadio Aragona, all’avvocato Federico De Mutiis.

“E’ il minimo che si possa fare per un personaggio stimato e ricordato non solo a Vasto, ma anche oltre i confini della città, avendo altresì ricoperto il ruolo di consigliere federale”, chiosa l’assessore Masciulli.

Anna Bontempo

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