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Incentivi ai dipendenti, benefici per pochi

Gli arretrati arriveranno con lo stipendio di dicembre, ma saranno riservati ad una manciata di dipendenti, quelli che secondo l’amministrazione comunale “svolgono compiti che comportano specifiche responsabilità”.

Dopo il fondo sulla produttività,  che tanto malcontento ha creato spaccando il fronte sindacale, si apre una nuova polemica in Comune. Secondo la Cisl le indennità per le specifiche responsabilità – che vanno da un minimo di 300 ad un massimo di 2.300 euro l’anno – non sono state attribuite in maniera oggettiva.

“C’è stata come al solito molta discrezionalità”, accusa Pino Molino della Rsu (rappresentanze sindacali unitarie), secondo il quale saranno 6-7 dipendenti a beneficiare degli emolumenti previsti dal contratto individuati dal dirigente di ciascuna unità organizzativa.

L’argomento tiene banco anche perché è di questi giorni la pubblicazione all’albo pretorio delle determine dirigenziali che assegnano le specifiche responsabilità al personale di categoria B, C e D sulla base dei compiti svolti, come la conduzione o il coordinamento di gruppi di lavoro o squadre di operai, o la responsabilità istruttoria di procedimenti amministrativi.

Nel frattempo infuria la polemica sul fondo della produttività 2015 il cui accordo economico è stato firmato in Comune il 9 dicembre scorso solo dalla Cgil e dal Diccap, il sindacato maggiormente rappresentativo della polizia municipale.

“Si tratta di un precedente pericoloso per la Rsu e per il sindacato”, attacca Gabriele Martelli, segretario regionale Cisl, “nella seduta di contrattazione erano presenti otto componenti della Rsu su nove. Ne consegue che per la prima volta la Cgil Fp di Chieti e il Diccap hanno ignorato che la maggioranza della rappresentanza sindacale unitaria era contraria all’accordo. Sorprende che Antonio Di Lena, quale componente territoriale del Diccap abbia sottoscritto un accordo in totale dissenso con i componenti Rsu eletti nello stesso sindacato. Si è creato un pericoloso precedente che potrà generare problemi anche per il futuro”.

“La Cisl non ha mai sottoscritto un accordo senza il consenso della maggioranza della Rsu”, incalza Martelli, secondo il quale “chi si vanta sull’aumento del fondo della produttività non dice la verità: infatti solo per meccanismi contabili dovuti maggiormente ai numerosi pensionamenti ed economia di altri istituti hanno fatto aumentare la voce produttività per l’anno 2015. Vedremo se i numeri saranno identici per il 2016. Di sicuro resterà immutata la cifra per le posizioni organizzative”, conclude il segretario regionale Cisl. “Non si possono mistificare i numeri per giustificare una firma”, conclude il segretario regionale.

Anna Bontempo

 

 

 

 

 

 

 

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