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Tariffe dei rifiuti più care per risanare il Civeta

Saranno aumentate le tariffe per il conferimento dei rifiuti nell’impianto di compostaggio e di riciclaggio del Civeta, il Consorzio intercomunale del Vastese. Lo ha detto chiaro e tondo il  Commissario ad acta, Lidia Flocco ai sindaci del territorio convocati nei giorni scorsi a Cupello, nella sede dell’ente consortile.

Si è appena insediata e già fa parlare di sé la trentenne avvocatessa originaria di Atessa, collaboratrice dello studio legale Picozzi-Morigi di Roma e consulente esterno della Ecolan-Ecologica di Lanciano (la società che gestisce la discarica di Cerratina).

Lidia Flocco si è presentata all’appuntamento “armata” di proiettore e diapositive. Ad ascoltarla c’erano gli amministratori comunali di San Salvo, Cupello, Monteodorisio, Casalbordino, Scerni, Pollutri e Villalfonsina. Mancavano i rappresentanti di Vasto che da un po’ di tempo a questa parte disertano sistematicamente le riunioni del Civeta. Chi si aspettava un incontro istituzionale per le presentazioni ufficiali si è trovata di fronte un’agguerritissima Flocco.

Senza tante perifrasi il Commissario ad acta ha comunicato la necessità di aumentare le tariffe per il conferimento dei rifiuti. Significa che i comuni consorziati dovranno sborsare una cifra decisamente superiore a quella che oggi pesa sui loro bilanci, andando di conseguenza a intaccare le tasche dei contribuenti con l’aumento della tassa sui rifiuti. I primi cittadini, che si sono sempre opposti a una tale eventualità, sono andati su tutte le furie, minacciando iniziative.

“Il Commissario ci ha annunciato che la situazione economica del Consorzio è critica e che c’è quindi la necessità di un adeguamento delle tariffe”, racconta visibilmente contrariato Mimmo Budano, sindaco di Villalfonsina, “peggio di così non poteva cominciare: aumentare le tariffe, che oggi sono le più basse in assoluto, significa non solo far pagare di più ai cittadini, ma anche rendere il Civeta meno competitivo. E’ questo che vuole la Regione? Noi sindaci, che in massa abbiamo deciso di fare ricorso contro il Commissariamento, non staremo a guardare.

Qualcuno, forse, dimentica che l’impianto di Valle Cena è di proprietà dei comuni”, conclude Budano che si fa portavoce del generale dissenso. Per il conferimento del pattume nell’impianto di Valle Cena i comuni aderenti al Consorzio pagano 90 euro a tonnellatA per i rifiuti indifferenziati (cioè quelli che non possono essere avviati al riciclo) e 60 euro per l’organico, materiale che viene trattato per essere trasformato in compost (concime per l’agricoltura). In tutti questi anni i sindaci sono riusciti a mantenere inalterate le tariffe che il Commissario ad acta ora vuole ritoccare. Del Civeta e del commissariamento si sarebbe dovuto parlare ieri a l’Aquila durante la riunione della Commissione di vigilanza convocata dal presidente Mauro Febbo che nel capoluogo abruzzese aveva convocato tutti i sindaci del territorio. L’attesa audizione, però, è stata rinviata a data da destinarsi su richiesta, a quanto pare, del sindaco di Vasto Luciano Lapenna. Gli amministratori sono stati avvertiti del rinvio telefonicamente la sera precedente. Oltre ai sindaci di Vasto, San Salvo, Cupello, Scerni, Monteodoriso, Pollutri, Casalbordino e Villalfonsina era stato chiamato a partecipare anche l’ingegner Emidio Primavera in qualità di direttore del Dipartimento Opere Pubbliche della Regione.

Anna Bontempo

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