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Incentivi di produttività al Comune di Vasto, Cgil e DiCCAP firmano contratto

Finalmente, si potrebbe dire, si è tenuta l’attesa riunione sugli incentivi di produttività tra il Comune di Vasto e le organizzazioni sindacali, peraltro senza l’adesione della Cisl, ma, ormai, anche le pietre sanno che vi è una profonda frattura tra le OO. SS. rappresentate a Palazzo di Città.

Ieri, però, al tavolo erano presenti i rappresentanti territoriali della CGIL, Sergio Zinni, e del DiCCAP, Antonio Di Lena. Probabilmente l’ipotesi tutt’altro che fantasiosa che le somme destinate alla produttività potessero andare in economia nel fondo 2016 in caso di ulteriori ritardi ha portato al tavolo di ieri dove, dice la Cgil lanciando una stoccata agli assenti, “abbiamo fatto prevalere il pragmatismo alla demagogia e portato risultati a nostro avviso positivi”.

Per Zinni e C. “le altre RSU, che non hanno sottoscritto il contratto con la motivazione della lievitazione della somma destinata alle posizioni organizzative e alle alte professionalità, a nostro parere hanno commesso un errore per i seguenti motivi:

1) la somma proposta dalla parte pubblica di euro 150.000,00 è stata ridimensionata a euro 135.000,00. Somma destinata a diminuire ulteriormente perché l’importo reale della retribuzione di posizione è di euro 111.200,12 e solo la valutazione dell’OIV potrà stabilire l’ammontare della retribuzione di risultato che comunque non potrà essere superiore al 20%. Alla fine pensiamo che l’importo totale sarà in linea con quello stanziato nel 2014, e le economie, per contratto sottoscritto, confluiranno nella produttività;

2) le somme destinate all’incentivazione della produttività organizzativa e individuale sono state elevate da 91.826,00 a euro 106.826,00 e siamo sicuri che crescerà ancora per effetto delle economie provenienti dagli altri istituti contrattuali che abbiamo avuto modo di analizzare (nel 2014 la somma destinata alla produttività è stata di 80.000,00 Euro)”.

Insomma il clima tra le i sindacati resta rovente mentre la Cgil chiede con forza “alla dirigenza che le schede di valutazione siano redatte fin dall’inizio dell’anno nuovo per essere consegnate ai lavoratori entro il mese di aprile come da previsione contrattuale, in modo che si possa riscuotere in un tempo congruo. Raccomandiamo di seguire scrupolosamente le procedure contrattuali e regolamentari evitando di riprodurre gli errori e le storture che abbiamo denunciato nell’anno in corso”.

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