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Primarie del centrodestra, rispunta il nome di Tagliente

Quattro candidati sicuri, il quinto incerto. Il centrodestra affila le armi in vista delle primarie, strumento al quale lo schieramento ha deciso di fare ricorso per la scelta del candidato sindaco, proiettandosi a livello nazionale come un vero e proprio laboratorio politico. La data della consultazione democratica non è stata ancora fissata, ma il regolamento è pronto e deve essere ora approvato dai partiti e dalle liste civiche che compongono la coalizione.

Al momento sono due le candidature ufficiali: quella di Massimo Desiati, espressione dell’intergruppo consiliare “Vasto 2016” e quella di Massimiliano Zocaro del movimento civico Vasto 2.0. Sarà della partita anche Forza Italia che, con ogni probabilità, farà ricadere la scelta sul capogruppo consiliare Guido Giangiacomo, già assessore con l’amministrazione comunale di centrodestra guidata dall’ex sindaco Filippo Pietrocola. Mancano all’appello il Fo&Pa (la scuola di formazione politica coordinata dall’architetto Stefano Suriani) e Unione per Vasto, la compagine civica fondata nei mesi scorsi da Giuseppe Tagliente, ex sindaco di Vasto dal 1993 al 1999 e candidato nel 2006, anno in cui l’attuale primo cittadino Luciano Lapenna vinse al ballottaggio conquistando il Comune amministrato per 13 anni dal centrodestra.

Le indiscrezioni su una candidatura di Tagliente si fanno sempre più insistenti. Sembra che lui stesso abbia in più di una occasione ribadita la decisione di voler scendere in campo in prima persona. Se così fosse lo scontro all’arma bianca sarebbe circoscritto ai due ex nemici-amici Desiati-Tagliente che dopo essersi guardati in cagnesco per vent’anni si sono ritrovati insieme al tavolo politico del centrodestra. Per i due politici di lungo corso la consultazione democratica sarà l’occasione per misurarsi elettoralmente in vista della vera sfida: le elezioni comunali 2016. Una partita importante che il centrodestra non vuole perdere, convinto com’è che la vittoria per il centrosinistra non sia affatto scontata dopo dieci anni di amministrazione del sindaco Lapenna.

Anna Bontempo

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