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Paola Cianci pronta alle primarie ma solo se la base glielo chiederà

E’ disponibile a candidarsi, ma solo se il partito e la base glielo chiederanno. Sono queste le condizioni che potrebbero indurre Paola Cianci, 38 anni, avvocato, consigliera comunale di Sel, a partecipare alle primarie del centrosinistra. Se ci saranno, ovviamente, visto che al momento è tutto ancora da definire. Il primo passaggio importante è l’assemblea del Pd, convocata domenica mattina, nel centro congressi del Gulliver Center dell’Incoronata dal segretario cittadino Antonio Del Casale. Se le forze politiche del centrosinistra decideranno di allargare la consultazione democratica a tutta la coalizione, Paola Cianci potrebbe essere della partita.

“Ma solo a determinate condizioni”, è la premessa della consigliera comunale approdata a Sel dopo una militanza nel Prc, “ci deve essere prima di tutto la condivisione del programma, fermo restando che ogni scelta deve essere legittimata dalla base. Ci sono dei passaggi da fare. E’ la base che legittima il candidato”, insiste la giovane avvocatessa, “io sono una risorsa nel partito, come tanti altri. E’ chiaro che la mia disponibilità c’è”.

Consigliera comunale dal 2011 con il secondo mandato amministrativo del sindaco Luciano Lapenna, Paola Cianci si è subito distinta per il suo impegno politico e per i suoi appassionati interventi in aula, sempre finalizzati a difendere le scelte e l’operato dell’amministrazione comunale. Lo scorso mese di maggio ha ufficializzato la sua uscita da Rifondazione comunista – dove è cresciuta politicamente – per approdare nelle file del partito di Vendola , insieme all’assessore comunale Marco Marra.

“Non per cambiare casacca”, spiegarono, “ma per costruire la casa della sinistra”. Insomma, se Paola Cianci dovesse scendere in campo, sarebbe la seconda donna candidata (l’altra è Angela Pennetta).

Nel frattempo, negli ambienti politici cittadini, tiene banco il ritiro della candidatura alle primarie di Angelo Bucciarelli, componente della segreteria del Pd, in seguito alla condanna della Corte D’Appello dell’Aquila per la vicenda Sanitopoli. Per lui tanti messaggi di solidarietà in forma privata, ma solo un intervento pubblico, quello dell’ex sindaco di San Salvo, Gabriele Marchese.

“Ha compiuto un gesto nobile”, commenta Marchese, “ha mostrato ancora una volta di avere saggezza e lungimiranza politica. Ha dimostrato, inoltre, di essere una persona perbene che rispetta le regole del gioco.  Io che lo conosco non avevo dubbi, ma gliene voglio dare atto pubblicamente. Sei un gigante rispetto ai tanti nani della politica . In bocca al lupo”. E il Pd di Vasto? Silenzio.

Anna Bontempo

 

 

 

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