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Danni da maltempo, Copagri Abruzzo chiederà il riconoscimento dello stato di calamità naturale

“Finita l’emergenza, nei prossimi giorni, chiederemo alla regione Abruzzo il riconoscimento dello stato di emergenza e calamità naturale sperando di poter avere risorse finanziarie certe e spendibili in tempi solerti da destinare prioritariamente al ristabilimento della viabilità ed intervenire sulle urgenze dovute alle frane ed agli smottamenti che, in questa fase, rendono irraggiungibili molti centri soprattutto delle aree interne”. Ad annunciarlo è Copagri Abruzzo che  sta monitorando costantemente i danni causati dall’incessante pioggia e neve che sta cadendo sull’intero territorio regionale da oltre 24 ore.

“Sono state allertare tutte le strutture provinciali e territoriali – afferma Camillo D’Amico – alfine di avere un quadro chiaro dei danni che si stanno generando che, allo stato, risultano ingenti soprattutto nel vastese”.

L’organizzazione professionale chiederà anche “l’istituzione di un tavolo tecnico ed interistituzionale allo scopo di produrre una pianificazione seria che fonda la sua realizzazione su obiettivi, risorse finanziarie, tempi di realizzazione e centri di spesa certi”.

Una richiesta frutto anche di quanto accaduto dagli eventi calamitosi del 4 – 5 e 6 marzo scorso. “I danni di allora – scrive il presidente di Copagri D’Amico – persistono ancora e quelli che si stanno avendo in queste ore, che si sommeranno a quelli che vedremo nei prossimi giorni quando la copiosa nevicata della aree interne produrrà i suoi nefasti e prevedibili effetti, ci consegneranno un territorio devastato ulteriormente che, in più d’un caso, potrà subire danni irreparabili per la rimessa in coltivazione d’intere aree agricole.

Non sono più rinviabili interventi programmati, seri e realizzabili, su: regimazione delle acque, manutenzione dei letti dei fiumi, dissesto idrogeologico, viabilità sia principale e di collegamento oltre che di quella rurale ed interpoderale.

Le risorse finanziarie disponibili, di qualsiasi natura e provenienza, debbono essere spese in tempi certi e solerti senza ricorrere ai facili annunci ma realizzando in concreto le opere”.

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