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Cattafesta, che emozione quel rigore

 

 

 

Vastese e Paterno, nessuno come loro. Entrambe vittoriose nell’ultimo turno, le due squadre guidano a braccetto il campionato di Eccellenza, davanti allo splendido Martinsicuro di mister Di Fabio, che insegue a due lunghezze di distanza.

Staccate tutte le altre: dall’ambizioso Pineto targato Donatelli (a -5 dalla vetta) al San Salvo, scivolato a -9 dopo il ko rimediato domenica proprio all’Aragona, al termine di una sfida degna di ben altre categorie, con oltre 1.700 presenze sugli spalti. Una sfida corretta ed equilibrata, grazie all’ottima prova offerta anche dalla formazione ospite, costretta alla resa dalle prodezze di due biancorossi, in particolare: il match-winner Mattia De Fabritiis e il portiere Lorenzo Cattafesta, che ha salvato il risultato con i suoi interventi, ivi compreso il rigore parato a Marinelli.

«In settimana», rivela l’estremo difensore della Vastese, «con Marco Cervino, il preparatore dei portieri, avevamo provato a lungo anche i rigori. Sapevo come li tirava Vito Marinelli, ma temevo che potesse cambiare direzione, così ho aspettato fino all’ultimo prima di gettarmi, ed è andata bene». A 20 anni compiuti il 23 maggio scorso, Cattafesta, calcisticamente cresciuto nelle giovanili della Virtus Lanciano, ha già alle spalle esperienze importanti, nelle file di Civitanovese e Brindisi, in serie D.

«Piazze molto calde», sottolinea Cattafesta, «ma l’emozione provata domenica non ha davvero eguali. Parare un rigore decisivo per il risultato sotto la curva D’Avalos, è stata un’esperienza esaltante, per un vastese doc come me. Un successo importante per la classifica e per il morale, che tutta la squadra dedica a Mattia, augurandogli una pronta guarigione». Non a caso, tra domenica sera e ieri, un incessante via vai di visite ha caratterizzato la degenza ospedaliera del 23enne De Fabritiis (dovrebbe essere comunque dimesso domani), che in occasione della rete siglata e del successivo scontro fortuito con il difensore sansalvese Felice (anche lui costretto alle cure mediche), ha rimediato una commozione cerebrale, per fortuna leggera.

«Non ricordo nulla dell’episodio», è il commento di De Fabritiis, «che ho però rivisto in tv. È stato un bel gol e mi fa piacere sia servito alla causa, anche se non ho potuto godermi i festeggiamenti post partita. Mi sono sentito male negli spogliatoi risvegliandomi in ospedale, ma il peggio è passato e al di là dello spavento iniziale, adesso sto bene e non vedo l’ora di tornare in campo».

Per la gioia di mister Colavitto, che a un giocatore così (tre reti e quattro assist sinora, per il terzino frentano) non intende certo rinunciare. Dovrà farlo però per le due prossime gare: quella di domani in Coppa Italia (di nuovo col San Salvo e di nuovo all’Aragona) e la successiva trasferta di campionato, in programma domenica a Città Sant’Angelo.

«Peccato non esserci, ma confido nei miei compagni di squadra», ha concluso De Fabritiis, «che sanno bene cosa fare. Ho accettato Vasto con un’idea ben precisa: quella di ripetere qui la scalata dalla D alla Prima divisione fatta col a Teramo. I colori della maglia sono gli stessi: speriamo anche i risultati». In coda preoccupa la posizione del Francavilla, terz’ultimo, che pur evidenziando incoraggianti segnali sotto il profilo del gioco, continua a stentare nei riguarda i risultati. Stesso discorso per la Rc Angolana, i cui giocatori sono tutti sotto esame. Segnali di ripresa per l’Acqua&Sapone.

Stefano De Cristofaro (fonte il centro.it)

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