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“Orfano” di Bucciarelli il Pd punta sul capogruppo Menna

Potrebbe esserci un unico competitor del Pd per la carica di candidato sindaco alle elezioni comunali di primavera. Dopo il ritiro di Angelo Bucciarelli, condannato dalla Corte d’appello dell’Aquila alla pena (sospesa) di due anni per la vicenda Sanitopoli, il partito democratico vive un momento di comprensibile disorientamento. Sono giorni di fibrillazione quelli in vista dell’assemblea convocata per domenica prossima nella sala congressi del Gulliver Center dell’Incoronata dal segretario cittadino, Antonio Del Casale che ha chiamato a raccolta iscritti e simpatizzanti. Con il ritiro della candidatura di Bucciarelli, l’unico nome sicuro, almeno per il momento, è quello di Francesco Menna, capogruppo consiliare Pd e componente dello staff dell’assessore regionale alla sanità, Silvio Paolucci. In verità il giovane avvocato sembrerebbe nutrire più di una perplessità sulla sua discesa in campo, ma il pressing a cui è sottoposto da mesi lascerebbe pensare che presto scioglierà la riserva in senso favorevole.

L’occasione potrebbe essere proprio l’assemblea di domenica, fondamentale anche per capire se le primarie saranno di coalizione o ristrette al solo Pd. “Sono sempre stato dell’avviso che il partito democratico ha la forza e i numeri per rivendicare il candidato sindaco”, sostiene il consigliere comunale, Domenico Molino, “per quanto mi riguarda sono contrario alle primarie di coalizione”. Resta da vedere se ci saranno altri competitor e quali nomi verranno fuori oltre a quello di Menna. Per il momento nessuno si sbilancia. Molto abbottonato anche Del Casale che giovedì sarà a Roma per partecipare ad un incontro organizzativo convocato dal vice segretario nazionale Pd, Lorenzo Guerini. “Tra qualche giorno il quadro sarà molto più chiaro”, si limita a dire il coordinatore cittadino, “per il momento non posso dire nulla”.

Insomma, l’assemblea è il primo indispensabile passaggio per capire in che direzione andare, ma anche per verificare se ci sono altre disponibilità oltre a quella di Menna che, al contrario di altri esponenti democratici, godrebbe del gradimento dell’ala sinistra della coalizione, la quale però anche per un discorso di immagine, potrebbe mettere in campo un suo candidato. È il caso di Sel che, se venissero indette le primarie del centrosinistra, potrebbe puntare sulla consigliera comunale Paola Cianci, la quale nei mesi scorsi ha lasciato Rifondazione comunista, insieme all’assessore Marco Marra, per approdare nelle file del partito di Vendola. Insomma, la situazione è in continua evoluzione.

Anna Bontempo

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