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“Manifestazioni estive, indagini lacunose”

“Lacune nelle indagini e numerose irregolarità” . Và all’attacco Stefano Comparelli, promoter di servizi turistici ed eventi, che dopo la richiesta di archiviazione presentata dal pubblico ministero Giancarlo Ciani (prima di trasferirsi alla Procura Chieti), ha depositato un atto di opposizione. Chiede che l’inchiesta sulle manifestazioni estive 2013 non finisca in archivio e a supporto della sua tesi ha presentato una memoria di ben diciassette pagine in cui sono condensate una serie di argomentazioni.

Per Comparelli, che presentò un esposto evidenziando anomalie ed irregolarità nella procedura seguita (un affidamento diretto, e non una gara, nonostante l’elevato importo della spesa: 170mila euro, a fronte di un tetto previsto per le forniture pubbliche di 40mila euro), l’amministrazione comunale non si attenne alle disposizioni legislative in materia di appalti pubblici. Il promoter vastese nell’atto di opposizione evidenzia anche alcune “lacune nelle attività investigative”.

Ora la parola spetta al Gip del Tribunale che, prima di decidere se accogliere o meno la richiesta di archiviazione, dovrà fissare una udienza preliminare. Insomma, la partita non è affatto chiusa, nonostante l’imprevista svolta impressa alle indagini dalla Procura. Per il Pm Ciani, che ha firmato la richiesta di archiviazione il 12 Ottobre, cioè pochi giorni prima del suo trasferimento a Chieti, “la notizia di reato è infondata”.

A queste conclusioni il pubblico ministero è giunto dopo l’ultimo rapporto del nucleo di polizia tributaria di Chieti che ha ribaltato completamente le precedenti risultanze investigative circa le irregolarità riscontrate nella procedura.

L’inchiesta, che conta due indagati fra cui un assessore comunale, verte su un pacchetto di spettacoli ed eventi la cui organizzazione venne affidata ad una agenzia di Vasto specializzata nel settore che presentò la proposta progettuale lo stesso giorno in cui la giunta si riunì per deliberare l’affidamento delle manifestazioni alla società in questione, in cambio di uno stanziamento di 170mila euro. Con lo stesso provvedimento, che risale al 1° luglio 2013, venne stabilito l’erogazione di un acconto pari al 70% della somma preventivata ad inizio delle manifestazioni estive, rinviando il saldo alla chiusura del calendario. Oltre ad opporsi alla richiesta di archiviazione Comparelli ha chiesto anche un supplemento di indagini.

Anna Bontempo

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