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Primarie del centrodestra, 300 firme per ogni candidato

Regole serie ed efficaci per evitare che possa candidarsi “il primo che passa”. E’ in dirittura d’arrivo il regolamento che disciplinerà lo svolgimento delle primarie del centrodestra. Lo hanno annunciato Davide D’Alessandro e Nicola Del Prete, componenti del gruppo di lavoro, nel corso dell’incontro promosso ieri pomeriggio da Alleanza per Vasto nella sede della Società Operaia per ascoltare i cittadini e per raccogliere una serie di suggerimenti che saranno al centro del programma elettorale del candidato sindaco dello schieramento.

“Una coalizione che va oltre il centrodestra”, ha ricordato Del Prete, “perché comprende i movimenti civici e quanti si sentono alternativi all’attuale amministrazione comunale”.

E’ stato proprio il consigliere di minoranza, già assessore durante il primo mandato del sindaco Luciano Lapenna (“mi hanno cacciato dopo tre anni perché non condividevo alcune scelte politiche”) a fornire qualche anticipazione, dopo aver sottolineato che quello che il centrodestra sta cercando di fare a Vasto “è la prima esperienza del genere in Abruzzo”.

“Non stiamo lavorando solo al regolamento, ma anche alla carta degli intenti”, ha aggiunto Del Prete, “la proposta che sottoponiamo alla coalizione è far sottoscrivere ogni candidatura a 300 cittadini, ma abbiamo previsto anche delle eccezioni per favorire quei giovani che vorrebbero candidarsi attraverso un movimento spontaneo. In questi casi potrebbero bastare dalle 150 alle 200 firme. Vogliamo dare e a tutti la possibilità di partecipare togliendo l’alibi delle primarie.”

L’incontro, moderato da Sabrina Bocchino che di Alleanza per Vasto è la coordinatrice, ha registrato la partecipazione attiva di molti cittadini che hanno lanciato proposte e suggerimenti. Seduti nelle prime file l’ex consigliere regionale Antonio Prospero, ritenuto il registra della riunificazione del centrodestra, l’ex assessore comunale Nicola Soria, l’avvocato Arnaldo Tascione presidente del Coniv e Massimo Desiati, candidato sindaco di Vasto 2016. Dagli interventi è emerso forte il bisogno di sicurezza, l’importanza di rilanciare il turismo e far si che Vasto si riappropri del ruolo di capofila del territorio. Unico filo conduttore “il degrado della città” rimarcato da quanti hanno preso la parola per criticare l’operato dell’attuale amministrazione comunale. A chiudere è stato Desiati che davanti a tutti si è impegnato “a incontrare i cittadini ogni sei mesi a scadenza fissa.”

Anna Bontempo

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