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Il XVI incontro con il Vino novello dei soci del Rotary Club di Vasto

Domenica 15 novembre 2015, si è svolto in un clima di amicizia e di autentica giovialità il XVI incontro con il Vino novello dei soci del Rotary Club di Vasto presso i Laghi dell’Osento, Contrada Vidorni di Casalbordino. Ha fatto gli onori di casa il dott. Pio Squadrone, sempre disponibile quando si tratta di organizzare momenti conviviali, in cui lo spirito rotariano viene ad essere sempre di più consolidato.

Il Presidente Antonella Marrollo ha indirizzato il suo saluto beneagurante ai soci intervenuti e alle loro gentili signore e ai graditi ospiti ((in particolare ad alcuni soci del club di Atessa e del club di Ortona, al preside e ai due docenti presenti dell’Istituto Tecnico Agrario di Scerni).

Tutti hanno potuto gustare le squisite prelibatezze dello chef, ma hanno soprattutto approfondito le caratteristiche principali del “vino novello”, offerto dall’Istituto Agrario di Scerni (Ch), un vino che, come ha sottolineato il prof. Carmine De Iure, “è semplice, ma non banale, in quanto accompagna molto bene la cucina autunnale”.

Prima della Conviviale, nella mattinata, i soci si sono recati presso l’Istituto Agrario “C. Ridolfi” per conoscere maggiormente la struttura e le attività didattiche riguardanti la produzione dell’olio e del vino.

Il Dirigente Scolastico prof. Livio Tosone ha accompagnato i rotariani innanzitutto al frantoio oleario, dove avviene la trasformazione della consistente produzione ottenuta dagli oliveti dell’Istituto. Qui il prof. Paolo Matassa, direttore dell’Azienda e docente di Indirizzo Agrario, ha spiegato tutta la linea di lavorazione delle olive, partendo dal prodotto raccolto dagli oliveti dell’azienda fino alla confezione dell’olio estratto, che è essenzialmente olio extra-vergine.

Ci si è recati, poi, nell’Aula Magna, dove il preside e la prof.ssa Cristina Di Pietro, docente di matematica, hanno proposto la visione di un interessante video sulle origini storiche della “Regia Scuola Pratica di Agricoltura” di Scerni, sulla sua trasformazione nel tempo, sui Direttori e Presidi che si sono succeduti nel corso dei vari anni, sulla offerta formativa e sugli alunni diplomati.

Al termine, il prof. Tosone ha detto: “Noi vorremmo che l’Istituto Tecnico Agrario di Scerni rappresenti per il nostro territorio lo snodo di tutte le innovazioni, le potenzialità e le sinergie che esprime il settore agro-alimentare. Tutto questo con una particolare attenzione al turismo, alla qualità dell’ambiente e delle produzioni agricole per ottenere un migliore valore aggiunto”.

Interessante è stata, poi, la visita alla Cantina Didattica con la guida del prof. Carmine De Iure, il quale con grande competenza e facilità di espressione ha approfondito la tecnologia della lavorazione del vino novello. Ma la visita è servita anche a conoscere tutta la produzione vinicola del “Ridolfi”, il cui successo sul mercato ha consentito un notevole incremento delle entrate finanziarie, che sono state poi reinvestite nel rinnovamento delle macchine aziendali e di quelle necessarie per l’applicazione delle nuove tecnologie di vinificazione.

Luigi Medea

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