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Dalla Conferenza di servizi al Mise il sì al progetto Ombrina Mare

Detto fatto: il funzionario del ministero dello Sviluppo economico aveva detto che oggi ci sarebbe stata in ogni caso la decisione su Ombrina Mare e così è stato e la Conferenza di Servizi, dopo poco meno di quattro ore di confronto, ha espresso un parere positivo (ad annunciarlo tramite un tweet è il sindaco di Tollo Angelo Radica) che segna una pesante sconfitta per la volontà dei cittadini e le lotte della politica locale.

Erano circa le 11.00 quando al tavolo del confronto si sedevano le direzioni competenti del ministero, la Regione Abruzzo con il sottosegretario all’Ambiente Mario Mazzocca, le Province di Chieti e Pescara, 35 comuni tra cui Pescara, Francavilla, Ortona, Lanciano, Fossacesia. A Roma c’era anche il sindaco di Vasto Luciano Lapenna.

Intanto in via Molise circa 150 manifestanti del Coordinamento ‘No Ombrina’ imbracciando le ormai classiche bandiere bianco-azzurre-blu alzavano cori contro il progetto, consegnando alle cronache anche lo slogan “siamo abruzzesi, siamo pastori non siamo pecore cari signori”, ma a nulla è servito. Ad un tratto Giuseppe Di Marco di Legambiente aveva lasciato presagire un nuovo rinvio dopo quello della conferenza del 14 ottobre, ipotesi subito svanita nel nulla.

Respinta anche la richiesta di sospensione del provvedimento avanzata dalla Regione Abruzzo per attendere il giudizio di costituzionalità su Sblocca Italia e Legge regionale che di fatto blocca le trivellazioni entro le 6 miglia dalla costa.

A nulla è valsa anche la istituzione del Parco marino ‘Trabocchi del chietino’ del 6 novembre scorso che non consentirebbe più le trivellazioni in quell’area, ma di cui il funzionario presidente della Conferenza di Servizi, di cui è stata chiesta la immediata verbalizzazione della posizione, non ha voluto tenere in alcun conto.

Ombrina Mare si farà. La concessione negli intenti del Mise diventerà effettiva entro 90 giorni, intanto si spererà nella sospensiva eventuale del Tar del Lazio dinanzi al quale si sono costituiti contro il decreto ministeriale di compatibilità ambientale il Comune di Vasto, la Provincia di Chieti con altri 14 Comuni.

Amaro il commento del sindaco di Vasto, Luciano Lapenna: “hanno ribocciato tutte le nostre richieste. E’ una battaglia persa ma continueremo la nostra guerra nei tribunali”.

Luigi Spadaccini

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1 Comment

  1. carlo

    era ora che si andasse avanti, incredibile la mole di cazzatari che sparano sul petrolio senza neanche sapere lontanamente la grande storia che ha in abruzzo e delle tante aziende presenti sul territorio

    Reply

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