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Discariche abusive, torrenti insicuri, castelli a rischio crolli: così si distrugge un territorio

In occasione della presentazione del resoconto del secondo semestre 2015 del lavoro svolto nell’ambito della Regione Abruzzo da parte di Ambiente Sport e cultura onlus, volontari Arci, Fare Ambiente e Associazioni che collaborano, Polo Leonzio denuncia: “Nuovi casi di omessa in sicurezza di luoghi come quello del Torrente Buonanotte straripato mesi fa a causa delle forti piogge, già noto alle cronache locali e autorità nazionali in quanto fortemente inquinato come da precedenti segnalazioni. Lo straripamento di detto torrente ha provocato ingenti danni agli stabili delle Nereidi, creando forti disagi alla viabilità della ss16 nonché alle spiagge adiacenti. Le attività di ripristino sono state sospese quasi nell’immediato per ragioni ancora sconosciute, il che pregiudica gli interessi dei cittadini vittime di quanto accaduto e della collettività in generale oltre che della salvaguardia del nostro territorio e della nostra salute/sicurezza.

Casi analoghi li rinveniamo anche in altri torrenti presenti sul nostro territorio che vengono lasciati al più totale stato di degrado e abbandono e che spesso interessano anche delle riserve protette la cui gestione e salvaguardia dovrebbe essere al centro delle politiche di intervento degli organi preposti alla loro tutela. Evidenziamo inoltre la presenza di discariche presenti sul territorio, nello specifico quella sita in c.da San Lorenzo, all’altezza dello svincolo per Scerni sviluppatasi su zone di demanio pubblico e che presenta delle consistenti micro fratture con il relativo sversamento di percolato di materiale tossico derivanti da scarti di lavorazioni industriali provenienti da vari siti industriali e che oltre al danno ambientale sta provocando l’abbassamento del terreno stesso sul quale si erge un Traliccio elettrico che si affaccia sulla A14 (di cui alleghiamo materiale fotografico), situazione che se non sanata nell’immediato potrebbe comportare, in caso di forti precipitazioni, gravi pregiudizi e forti rischi per chi attraversa quella zona.

In ultimo siamo nuovamente ad evidenziare il caso del Castello di Carpineto Sinello, opera di rilevanza storica e culturale, già precedentemente denunciato agli organi competenti, con interessamento da parte della stessa Unione Europea, per il quale era stato a suo tempo stanziato denaro pubblico per la messa in ripristino ma senza particolari benefici, considerato che gli abitanti avvertono continui scricchiolii e rumori e temono per un eventuale crollo del medesimo. Come sempre i dirigenti e le associazioni che collaborano alle nostre diverse attività volte a garantire un maggiore rispetto e tutela del nostro ambiente con conseguente miglioramento della qualità delle nostre vite saranno sempre vigili su tutti i casi in passato segnalati e non ancora risolti e su quelli che verranno visto le ingenti somme spesso stanziate che dovrebbero essere utilizzate in maniera più oculata.

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