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In Consiglio regionale è approdata la protesta contro il bollo auto storiche

“Ieri il Consiglio Regionale ha ricevuto l’appello accorato dei possessori di auto storiche ultraventennali, colpiti dalla scelta del Governo Renzi di imporre il bollo auto anche per quei veicoli che prima erano esentati”. A riferirlo è il consigliere del Movimento 5 Stelle Pietro Smargiassi che definisce “una scelta a dir poco discutibile quella di Renzi sui bolli. Distrugge con un solo colpo un intero settore che non è così di nicchia come si vuole far credere. Tappezzieri, carrozzieri, meccanici, il mercato dei pezzi di ricambio…oltre all'”indotto itinerante” generato dalle manifestazioni organizzate dagli autoclub nelle grandi città ma soprattutto nei piccoli centri, alimentando bar, ristoranti, alberghi del luogo; piccole realtà che beneficiano dei raduni”.

Smargiassi entra anche nel merito degli effetti della normativa al vaglio del Governo. “Ritengo che un esempio valga per tutti – dice – per far capire il pericolo a cui si sta andando incontro: alcuni modelli, che nel passato hanno fatto grande il nome dell’Italia nel mondo delle corse rallistiche, dovrebbe pagare euro 1400 di bollo; è inevitabile quindi che un pezzo della storia motoristico sportiva del nostro Paese finirebbe alla rottamazione, magari in cambio di una bellissima e fiammante utilitaria (prodotta da una società con capitale in Inghilterra).

Non possiamo continuare a prenderci in giro perché tutti ci rendiamo conto che non verranno rottamate Bentley o Jaguar o Balilla, ma veicoli che oltre ad un forte valore affettivo per chi le possiede, più che economico, hanno contribuito ad accrescere la storia sportiva dell’Italia, vincendo vinto mondiali Rally o Gran Turismo…… chi le salverà?”

“Il potere legislativo in materia spetta allo Stato – aggiunge Smargiassi – ma ad incassare le somme del bollo auto sarà la Regione (peraltro bisogna capire di cosa stiamo parlando perché potremmo trovarci di fronte a briciole visto che non tutti possono pagare delle somme espresse in migliaia di euro)”.

“Proprio per questo – chiosa l’esponente del Movimento 5 Stelle all’Emiciclo – in Conferenza di Capigruppo è stata ascoltata la voce e le ragioni degli auto club regionali che hanno lasciato il Consiglio con la speranza che gli uffici legislativi supportino noi consiglieri nello studio di eventuali soluzioni atte a salvaguardare l’importante movimento delle auto storiche, pur nel rispetto della normativa nazionale vigente. Il sottoscritto, insieme agli altri portavoce in Consiglio regionale del Movimento 5 Stelle, continueranno ad essere vicini alle ragioni degli amanti delle auto storiche. Auspico che altri miei colleghi facciano lo stesso”.

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