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Dragaggio del porto, bando da 1,5 milioni per i lavori

Trenta giorni di tempo per la consegna del progetto esecutivo e 150 giorni (naturali e consecutivi) per l’esecuzione dei lavori di potenziamento e di escavazione del porto di Punta Penna. Sono le condizioni stabilite nel bando di gara indetto dall’amministrazione comunale. Chi si aggiudicherà l’appalto, dell’importo di 1.432.096 euro, soggetto a ribasso, dovrà redigere la progettazione esecutiva ed eseguire i lavori di potenziamento e di dragaggio del bacino portuale, sulla base del progetto preliminare posto a base di gara, previa acquisizione del progetto definitivo in sede di offerta. Sono ammesse a partecipare le imprese e i Consorzi in possesso dei requisiti richiesti nel bando pubblicato all’albo pretorio on line del Comune.

Si aggiudicherà l’appalto l’impresa che presenterà l’offerta più vantaggiosa. Sono anni che si parla della necessità di rendere i fondali del porto di Punta Penna (foto Michele Tana) più profondi, in modo tale da rimuovere le difficoltà di accesso e di manovra delle navi mercantili in entrata. Una situazione altamente penalizzante per l’economia delle attività portuali e per le imprese del Vastese interessate ai traffici marittimi di import/export. Per la realizzazione degli interventi, inseriti nel piano triennale delle opere pubbliche 2016-2018, sono stati stanziati fondi a valere sul programma Par-Fas 2007-2013.

La richiesta di finanziamento era stata avanzata dall’allora Coasiv (ex Consorzio Industriale, oggi Arap) all’assessorato regionale ai trasporti della regione Abruzzo, ma era stato il consiglio comunale di Vasto, nella seduta del 14 settembre 2010, a deliberare sollecitando la Regione ad erogare una somma non inferiore a 1,5 milioni di euro. Stessa richiesta era stata reiterata dal locale ufficio circondariale marittimo allo scopo di mantenere inalterate le condizioni essenziali di operatività nell’infrastruttura portuale.

Dopo due anni, nel 2012, l’ente regione comunicava che nell’ambito dei fondi Par-Fas 2007-2013 era possibile reperire fondi per il potenziamento e l’escavazione del porto di Punta Penna, con una stima di costo pari a 1,8 milioni di euro. Un anno dopo, nel 2013, veniva sottoscritta apposita convenzione tra il comune di Vasto e il Coasiv con l’obiettivo di coordinare e disciplinare le attività finalizzate alla realizzazione delle opere. Fu anche necessario procedere alla esecuzione di indagini batimetriche della zona di avamporto e della darsena nonché alla caratterizzazione chimico-fisica dei sedimenti che vennero affidate all’Arta (agenzia regionale per l’ambiente).

Anna Bontempo

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