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Piscine e accessi ai disabili con i fondi

 

Ristrutturazioni, ampliamenti, ammodernamenti, realizzazione di piscine, manutenzione straordinaria. Sono le opere finanziate con i contributi della legge 77 del 2000, erogati dalla regione Abruzzo ad alberghi, stabilimenti balneari, villaggi turistici  e parchi acquatici.

Su uno stanziamento totale di 16 milioni di euro,  quasi 600 mila sono stati destinati a cinque strutture  ricettive di Vasto e Casalbordino, i cui progetti sono stati giudicati “idonei e finanziabili”, secondo una graduatoria stilata dagli uffici regionali. Sono la Grotta del Saraceno (100mila euro),  l’Hotel Excelsior (150 mila euro), l’Hotel dei 7 (45 mila euro), l’ Hotel Perrozzi (129.962 euro), il Centro vacanze Poker di Casalbordino (102.555 euro). Tra queste strutture ricettive ce ne sono alcune che già in passato hanno ottenuto dei finanziamenti. I contributi concessi serviranno a finanziare parte le spese sostenute e rendicontate dai titolari delle strutture per lavori di ammodernamento e riqualificazione, adeguamento alle normative per migliorare l’accoglienza ai disabili, acquisto di attrezzature e macchinari. Insomma, tutti quegli interventi utili a offrire un servizio migliore ai turisti che scelgono Vasto e Casalbordino come meta per le loro vacanze.

Altre istanze sono state ritenute idonee ma non finanziabili per mancanza di fondi.  Tra queste c’è quella presentata dalla società che gestisce il parco acquatico Aqualand dell’Incoronata,  che ha chiesto 148.500 euro per l’ammodernamento della struttura, diventata con i suoi scivoli e le sue piscine il polo di attrazione per chi vuole trascorrere una giornata all’insegna del divertimento.

“La Regione si è impegnata a finanziare tutte le istanze ammesse”, spiega Simone Lembo, di Assoturismo-Confesercenti, “e questa è sicuramente una bella notizia. L’altro dato importante è che ci sono ancora imprenditori che investono per l’ammodernamento delle strutture e per essere competitivi sul mercato. E’ un segnale estremamente positivo”, incalza Lembo, “significa che nonostante la crisi ci sono operatori disposti ad eseguire interventi strutturali per elevare il livello delle loro attività. Come associazione stiamo spingendo la Regione affinchè, oltre ai contributi della legge 77 del 2000, vengano concessi agli imprenditori del turismo prestiti agevolati a basso tasso di interessi”.

Insomma, una boccata d’ossigeno per le imprese turistiche. Per chi è rimasto al momento escluso dovrà accontentarsi della promessa del presidente della Regione, Luciano D’Alfonso che si è impegnato “anche con i prossimi bandi a sostenere quelli che in questa fase non sono stati ammessi a finanziamento”. 

Anna Bontempo

 

 

 

 

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