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Tappa alla villa confiscata della Carovana antimafie

“Sensibilizzare le istituzioni e stimolare la cittadinanza attiva”. E’ con questo obiettivo che la Carovana antimafie ha fatto tappa ieri, all’Incoronata, davanti alla villa confiscata ad una coppia rom. Erano circa le 12.30 quando il furgone attrezzato di Arci, Libera, Cgil, Cisl e Uil, scortato dal Pinabus in dotazione alla Consulta giovanile, si è fermato davanti alla lussuosa residenza di via dei Bontempi, la cui proprietà è stata trasferita al Comune dopo un iter giudiziario durato tre anni. L’intenzione, dichiarata in più circostanze dagli amministratori, è quella di utilizzare l’immobile a fini sociali, riconvertendolo in Casa famiglia per minori, ma la struttura è abbandonata da un anno e alla mercè di chiunque visto che nelle scorse settimane qualcuno ha violato i sigilli e si è introdotto all’interno forse per sottrarre oggetti e suppellettili.

Con l’iniziativa di ieri la Carovana antimafie ha voluto richiamare l’attenzione delle Istituzioni. Davanti al cancello della villa è stato sistemato uno striscione. I presenti hanno anche ripercorso l’iter che ha portato alla confisca dell’immobile sequestrato nel 2009 ad una coppia rom in quanto ritenuto provento di attività illecite. Nel 2013 la Corte di Cassazione ha confermato la confisca della lussuosa villa (valore stimato in un milione e 200mila euro) e ha contestualmente autorizzato il trasferimento dell’immobile dall’Agenzia nazionale per i beni sequestrati al comune di Vasto. Nonostante l’iter giudiziario sia stato definito, l’amministrazione comunale non ha adottato finora alcun provvedimento, circostanza che è stata anche oggetto di una interrogazione da parte di Andrea Bischia, consigliere comunale di Progetto per Vasto. Ieri la tappa a sorpresa della Carovana antimafie in via dei Bontempi.

“Siamo qui per rimarcare il valore della legalità democratica e della giustizia sociale e per produrre cittadinanza attiva”, spiega Francesco Del Viscio, referente locale di Libera e coordinatore del progetto Legalize you, “parlando con gli studenti e con gli insegnanti delle scuole cittadine ci siamo resi conto che la percezione del fenomeno malavitoso è labile, come se non interessasse il territorio. Nello stesso tempo abbiamo constatato, non senza stupore, che nessuno dei nostri interlocutori era al corrente della villa confiscata, nonostante le notizie rimbalzate sui mass media locali.

Ecco perché abbiamo deciso di essere qui”, continua Del Viscio, “è una iniziativa simbolica coerente con il nostro mandato: produrre cittadinanza attiva e stimolare le istituzioni”.

Non è la prima volta che la Carovana antimafie fa tappa in città per sensibilizzare le persone affinchè tengano alta la tensione e per promuovere impegno sociale e progetti concreti anche in ordine al riutilizzo dei beni confiscati per finalità sociali.

“E’ un appuntamento che si rinnova dal 2011, con la collaborazione della Consulta giovanile, dell’Arci e del Progetto giovani”, sottolinea il referente locale di Libera.

La Carovana si è rimessa in viaggio nel primo pomeriggio, ma la battaglia per la legalità continua. Da novembre il Pinabus sarà presente in sei quartieri cittadini. Gli incontri sulla legalità, a cadenza settimanale, si terranno a Vasto centro, San Paolo, San Lorenzo, Punta Penna, Pagliarelli e Vasto Marina con la stretta collaborazione delle associazioni e dei Comitati di quartiere. Nei prossimi giorni verranno rese note le date.

Anna Bontempo

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