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“Cercavo il brodetto, mi sono accontentato del risotto”

“Cercavo il brodetto, mi sono accontentato del risotto”. Sceglie come al solito il sarcasmo l’architetto Francesco Paolo D’Adamo che, di ritorno dall’Expò, rimarca l’assenza di simboli di Vasto all’esposizione internazionale in procinto di chiudere i battenti.

 “All’ingresso del padiglione coreano c’era una parete dove chiunque, passando, poteva scrivere un piatto di sua conoscenza”, racconta l’ex assessore comunale, “ho cercato di scorgere tra le tante pietanze il “brodetto alla vastese”, ma sono rimasto deluso. La metafora è chiara. Come ha partecipato Vasto all’Expò? Se è vero che la città ha immense potenzialità ci si rende conto a quale vetrina si è rinunciato? Almeno una minuscola  dimostrazione, o una passeggiata sul decumano con i costumi della rievocazione storica. Neanche una immagine posta in un angoletto. Niente di niente. Cercavo il brodetto, mi sono accontentato del risotto”, conclude D’Adamo facendo riferimento al piatto forte della cucina locale.

Anna Bontempo

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