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Sicurezza, in tribunale ora tutti sotto controllo

Più sicurezza in Tribunale con l’installazione del metal detector. A distanza di quattro mesi dalla richiesta che il Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica ha indirizzato a Roma in vista del trasferimento delle competenze dai comuni al Ministero della Giustizia, la giunta municipale di Vasto ha deliberato una variazione di bilancio per dotare l’ufficio giudiziario del dispositivo. Oltre al metal detector da posizionare all’ingresso dell’edificio di via Bachelet, il “pacchetto sicurezza”  prevede la realizzazione di un impianto rilevatore di fumo presso l’archivio del Tribunale e l’installazione di una porta antipanico dotata di due maniglioni e vetri antisfondamento.

Il tutto per una spesa complessiva di 24mila euro. La notizia è stata accolta favorevolmente negli ambienti giudiziari e forensi.

“Si sta dando concreta attuazione alla decisione presa in una delle ultime riunioni della Commissione manutenzione del tribunale che dal primo settembre non esiste più”, spiega l’avvocato Vittorio Melone, presidente del consiglio dell’ordine forense, “al suo posto è subentrata una Commissione permanente.  Con l’entrata in vigore della riforma le competenze economiche non sono più dei comuni, sono passate al Ministero, ma in questa fase di transizione  l’ente locale resta il principale punto di riferimento. Mettere in sicurezza il Tribunale è un provvedimento che noi avvocati salutiamo con favore. In questo Palazzo trascorriamo buona parte della giornata, sentirsi tranquilli è importante. Fortunatamente non si sono mai verificati episodi gravi”, aggiunge il presidente dell’Ordine, “ma la situazione di pericolo si sta diffondendo ovunque ed è bene che anche a Vasto, dove sono in corso processi delicatissimi con più di 60 imputati, vengano adottate misure di sicurezza che in altri uffici giudiziari sono in vigore da tempo”, conclude Melone.

In Abruzzo sono diversi gli uffici giudiziari che si sono dotati del metal detector, sulla scia di quanto successo al Tribunale di Milano nei mesi scorsi, dove un uomo armato di pistola uccise tre persone, tra cui un giudice ed un giovane avvocato. A chiedere più sicurezza negli uffici giudiziari della provincia di Chieti era stato l’allora Prefetto Fulvio Rocco De Marinis che lo scorso mese di giugno riunì il Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica invitando forze dell’ordine, rappresentanti dell’amministrazione giudiziaria e dei comuni interessati. A tutti chiese uno sforzo in più per garantire la sicurezza dei Palazzi di Giustizia, ma la richiesta principale fu quella della installazione dei metal detector, misura di sicurezza a cui devono uniformarsi tutti gli uffici giudiziari della Provincia. Vasto si sta attivando ed è probabile che entro la fine dell’anno i nuovi dispositivi vengano installati.

Anna Bontempo

 

 

 

 

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