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Pochi minuti per fare pipì: multato e denunciato dai Vigili Urbani

È venuto a trovarci in redazione G.C. di San Buono. Una persona di oltre settant’anni. Un uomo educato, a modo, con seri problemi di salute (è cardiopatico). Qualche giorno fa è stato costretto a recarsi nell’ospedale San Pio di Vasto per visite mediche. Ma è rimasto vittima di un episodio davvero increscioso: una discussione piuttosto accesa con agenti della polizia municipale di Vasto, che hanno multato la sua auto nonostante fosse parcheggiata su uno spiazzo con tanto di scritta: proprietà privata. Ma cosa è avvenuto esattamente c’è lo racconta lui stesso con questa lettera che di seguito integralmente pubblichiamo.

Egregio direttore, poche righe per evidenziare un grave disagio di chi deve recarsi in ospedale a Vasto a causa della cronica carenza di parcheggi. I pazienti dell’entroterra sono i più penalizzati anche perché l’ospedale di Gissi ha ridotto le sue funzioni mentre quello di Vasto ha in corso lavori di sistemazione al proprio interno. È superfluo dire che spesso si tratta di persone anziane, malate e bisognose di solerti cure. Quanto accaduto al sottoscritto, probabilmente si ripete quotidianamente e coinvolge altre persone.

Ecco quello che mi è successo: il giorno sette ottobre scorso, alle ore nove, non trovando parcheggio dopo infruttuose ricerche, per incontinenza e altri stimoli nonché per perentorio appuntamento con il cardiologo, avendo trovato uno spazio utile per parcheggiare adiacente l’ospedale con evidente scritta cementata “proprietà privata”, avanti altra vettura ferma, ho parcheggiato e mi sono affrettato a trovare soluzione alle mie impellenti e improcrastinabili necessità. Ho fermato temporaneamente l’auto avendo cura di esporre, ben visibile sul cruscotto, un biglietto con preghiera di soprassedere alcuni minuti, a causa delle mie necessità fisiologiche. Qualora vi fosse stata necessità di rimuoverla, avevo indicato il numero dove telefonare.

Soltanto una manciata di minuti ed ecco che al mio ritorno ho trovato la spiacevole sorpresa di una sanzione per divieto di sosta su marciapiede in ora 9,10. Immediatamente mi sono recato presso il Comando dei vigili urbani per chiedere chiarimenti. Ma qui solo perché ho chiesto a voce alta la presenza del comandante mi è stata appioppata una denuncia, la più penalizzante, per la violazione di articoli del codice penale. Subito ho telefonato al 112 per avere in sede un valido contraddittorio a quanto verbalizzato a loro piacimento dai vigili, ma inutilmente, per cui ho cercato successivamente tutela per altre vie. Nessuno dei tanti presenti si è preoccupato della mia salute. Poteva venirmi un infarto, considerata l’accoglienza ricevuta da non augurare neanche al più accanito delinquente, stante la mia avanzata età e disturbi cardiaci in corso con holter appena installato.

Esimio direttore,  la prego di sottoporre alla pubblica attenzione ciò che mi è accaduto, perché mai ho avuto problemi con la Giustizia nell’arco dei miei settantuno anni, e questa è una insostenibile pena. Mi chiedo, infine, i signori vigili si preoccupano di buche, immondizie, cani randagi ed altro che assillano quotidianamente onesti cittadini, oppure sono solo onnipresenti e solerti a sanzionare per pochi minuti di ritardo chi ha soltanto bisogno di essere curato? Qui a Vasto se si è malati si è pure mazziati!

Cordiali saluti.

G.C. – San Buono (Chieti)

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