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Nuovi poli scolastici, Febbo (FI) “totale assenza di trasparenza negli atti della Giunta di centrosinistra”

Solo cinque giorni fa annunciavamo la scelta della Regione Abruzzo di creare il nuovo polo scolastico del vastese interno in quel di Dogliola con un investimento di 1.980.000,00 euro, nuovo polo che dovrebbe ricomprendere la popolazione scolastica dei Comuni di Dogliola, Palmoli, San Felice del Molise, Lentella, Fresagrandinaria e Roccaspinalveti, fondi in parte coperti da finanziamenti del Miur-ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca.

Su tale decisione e le procedure seguite per giungere a definire la mappa dei nuovi poli scolastici, che sarebbero cinque, è il presidente della commissione Vigilanza del Consiglio regionale, Mauro Febbo, a sollevare importanti perplessità che, in primis, chiede “come è avvenuta la scelta da parte della Regione Abruzzo con la relativa ripartizione delle risorse del Miur per la definizione dei criteri per la costituzione e individuazione di nuove scuole innovative? Erano state informate le Amministrazioni Comunali di tale opportunità e quindi invitate a presentare progetti?”

“Continua la totale assenza di trasparenza negli atti di questo esecutivo regionale di centrosinistra”, accusa Febbo, riferendosi alla Delibera di Giunta regionale n. 825 con cui vengono ripartiti ben 9.937.211,32 di euro per cinque progetti, che spuntano come un coniglio dal cilindro, programmati dall’assessore regionale Donato Di Matteo.

“Nello specifico – sottolinea il consigliere di Forza Italia – è incomprensibile capire e verificare, visto che non ve ne sono, quali sono stati i criteri o il percorso amministrativo di evidenza pubblica con cui la Regione ha scelto i cinque nuovi progetti (Biocampus in Villareia di Cepagatti, Campus Scolastico Valle del Giovenco, Polo scolastico Vallata del Trigno, Polo Comune di Teramo e Polo di Colledara) inseriti nel deliberato approvato il giorno l’8 ottobre scorso, da inviare all’attenzione del Ministero dell’Istruzione per la sua approvazione definitiva”.

“Una iniziativa singolare e imbarazzante quella appena approvata – continua Mauro Febbo – dove il rapporto con il territorio, che doveva essere la bandiera del Presidente D’Alfonso, è stato invece bypassato dall’anticamera delle segreterie a discapito di interi comprensori che aspettano risposte e investimenti adeguati da molto tempo. Paradossale come la scelta da parte della Giunta regionale per la programmazione di nuovi Poli Scolastici sia stata svincolata dall’importante analisi territoriale fatta dalle Amministrazioni locali”.

Insomma, ancora una volta, perché ne abbiamo già sentito parlare in merito alla perimetrazione del Parco della Costa teatina, si denuncia a gran voce la mancata condivisione di progetti e iniziative con le amministrazioni locali strette nell’angolo del silenzio dove subire, ed esclusivamente subire, le decisioni dall’alto.

Tant’è che Febbo evidenzia come “sono molte le lamentale che si sollevano dai località provinciali alla luce di queste cinque nuove scuole: si registrano infatti scioperi da parte degli studenti dell’Agrario di Pescara che non vogliono confluire a Cepagatti e lamentele, sottoscritto in un documento, da parte dei Sindaci dell’alto Vastese (Carunchio, Castiglione, Castelguidone, Celenza sul Trigno, Roccaspinalveti, San Giovanni Lipioni e Torrebruna) già aderenti al Progetto pilota “Strategia Aree Interne” dove avevano già individuato e condiviso unanimemente l’ubicazione più idonea per costruire una sede scolastica per la vallata del Trigno”.

“Pertanto – conclude il forzista – un vero e proprio pasticcio (eufemismo – sic !!!) quello portato avanti dall’assessore Di Matteo (tra l’altro risulta assente all’approvazione della Delibera, chiedersi il perché è d’obbligo!!!) che, evitando pianificazione e programmazione trasparenti secondo le normali regole e procedure di evidenza pubblica, ha prodotto solo ingiustizia e malumori. Scelte così importanti non possono prescindere da un complesso processo di analisi e coinvolgimento dei territori intesi come Amministrazioni Comunali e Scolastiche. Di tutto ciò si parlerà in una Commissione Vigilanza appositamente convocata”.

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