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Le Delegazioni territoriali dell’Accademia Italiana della Cucina celebrano la Cena Ecumenica

L’Accademia Italiana della Cucina, con le sue Delegazioni territoriali sparse in tutto il mondo, sarà riunita idealmente attorno allo stesso tavolo, oggi, 15 ottobre, per celebrare un evento unico: la Cena Ecumenica. Come ogni anno, questa conviviale accademica ha lo stesso tema che ispira la scelta dei diversi menu, uno per ogni realtà. Quest’anno è: “Sughi, salse e condimenti”.

Le nove Delegazioni abruzzesi sono pronte, avendo ciascuna individuato un prestigioso ristorante del proprio territorio nel quale, oltre agli accademici e ai postulanti della Delegazione, vivranno questa esperienza unica anche numerosi ospiti che potranno così apprezzare non solo le regole accademiche ma soprattutto quella cifra culturale che ispira e anima l’attività di questa realtà divenuta appunto Istituzione Culturale della Repubblica Italiana.
I ristoranti abruzzesi che domani sera saranno parti della grande tavola conviviale che si stenderà nelle provincie e nelle nazioni di tutto il mondo sono: “Villa Maiella” di Guardiagrele per la Delegazione di Chieti, “’N’donio” di Gissi per quella di Vasto, “La corte” di Spoltore per Pescara e “Giardino degli ulivi” di Rosciano per Pescara-Aternum, “Zunica” a Civitella del Tronto per Teramo, “La sorgente dei sapori” di Atri per quella di Atri, “Mangiafuoco” a Sulmona per la Delegazione di Sulmona, “Il mulino” a Tagliacozzo per Avezzano.
Infine la Delegazione de L’Aquila si ritroverà all’Istituto Alberghiero di Stato dell’Aquila, dove sarà consegnata una borsa di studio a un allievo che si è particolarmente distinto.

“La Cena Ecumenica è un evento di grande importanza non solo per noi Accademici – spiega Mimmo D’Alessio, Delegato di Chieti, coordinatore territoriale dell’Abruzzo e componente della Presidenza Nazionale dell’Accademia Italiana della Cucina – ma lo è anche per il mondo della ristorazione regionale che è chiamato, ancora una volta, a dar prova di sé, e lo farà ancora da par suo, interpretando un tema che lo metterà a confronto con grandi realtà internazionali. Infatti, tutte le singole conviviali di domani verranno poi raccontate, con rigore accademico, nelle pagine della nostra rivista, “Civiltà della Tavola”, che tutti possono leggere gratuitamente sul sito dell’Accademia Italia della Cucina (www.accademiaitalianacucina.it). Per chi non conosce la nostra attività questa occasione testimonia anche che non siamo un gruppo d’amici che va a cena insieme ogni tanto. Certo siamo amici: l’amicizia è uno dei più bei profumi e dei migliori sapori di ogni conviviale. Ma il nostro è, innanzitutto e soprattutto, un impegno gratuito e generoso, fatto di studio e approfondimento, di continuo confronto e di ricerca, di curiosità e di sensibilità culturale, di collaborazione con cuochi e operatori della ristorazione, di informazione e, poi, certamente, anche di gioiosa ma consapevole convivialità”.

Maurizio Adezio
Consultore della Delegazione di Chieti

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