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MotoGP: ad Aragon, Iannone…che garone

Con una prestazione maiuscola, al di là di ogni rosea aspettativa, Andrea Iannone conquista un nuovo quarto posto in una stagione che lo sta consacrando nel gotha della MotoGP. Nemmeno il dolore alla spalla frena il campioncino vastese che stacca la frizione al via con grinta e alla prima curva è nella scia di un Jorge Lorenzo che, fedele a uno dei suoi nomignoli ‘Martillo’, comincia a stampare tempi da pole e a costruire giro dopo giro l’ennesimo successo stagionale.

Il solo Marquez, liberatosi di Iannone, prova a stargli dietro e ne pagherà lo scotto con una nuova scivolata che di fatto sancisce il passaggio del titolo mondiale nelle mani della Yamaha. Alle loro spalle Andrea subisce il ritorno di Dani Pedrosa prima e Valentino Rossi poi e prova a seguirli tentando anche di riattaccarsi al duo, ma a pochi giri dal termine deve rallentare al sua rincorsa e conserva il quarto posto.

Ancora una volta il pilota vastese taglia il traguardo come miglior pilota in sella a una Ducati, finendo davanti al compagno di squadra Dovizioso, tenuto a debita distanza (quasi 17 secondi) fino alla bandiera a scacchi.
Iannone consolida il quarto posto in classifica generale con 172 punti allungando sul Bradley Smith. Non solo, perché, al contrario, si riduce il divario dal terzo gradino del podio occupato da Marquez che con la caduta di oggi è rimasto bloccato a quota 184.

Il prossimo appuntamento è fissato per l’11 ottobre quando il circus del motomondiale si trasferirà sul circuito di Motegi per il Gran Premio del Giappone.

L. S.

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