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La Fiom-Cgil denuncia: alla Sevel dipendenti maltrattati!

Due giorni di sciopero alla Sevel di Val di Sangro. Sono stati proclamati dalla Fiom.Cgil per protestare contro casi di maltrattamento che si sarebbero verificati sulle linee di lavoro a danno di dipendenti dello stabilimento addetti alla produzione. Si legge in un comunicato sindacale: “In questi giorni, dopo il lavoro di spremitura, siamo passati agli insulti, ai toni violenti e, qualcuno ci dice, anche agli spintoni. Ci rendiamo conto che gli obiettivi della Sevel sono divenuti tanto ambiziosi, ma sarebbe opportuno capire meglio se la salvaguardia della dignità delle persone, il rispetto di chi lavora, la tutela dell’integrità psicofisica delle lavoratrici e dei lavoratori, sono elementi che costituiscono la griglia degli obiettivi da raggiungere”. Secondo la Fiom-Cgil “responsabili vari, pare abbiano deciso di rimproverare, scuotere, sensibilizzare violentemente, la gente che lavora, il tutto con insulti, toni devastanti per la dignità di chi si trova a vivere, dinanzi a tutti i colleghi, il ruolo dell’imbecille sgridato dal grande capo che, a questo punto, ci sembra essere tanto, ma tanto piccolo”.

Inoltre la Fiom-Cgil parla di carichi di lavoro alle stelle, stipendi da fame, straordinari a ripetizione che costringono le persone a trascorrere più tempo in fabbrica che con la famiglia.

Da qui la proclamazione dello sciopero che riguarda il turno B, venerdì 25 settembre, dalle ore 16,30 alle ore 18,30; il turno C, venerdì 25 settembre, ultime due ore; il turno A lunedì 28 settembre dalle ore 15,30 alle ore 17,30.

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