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Manifestazioni affidate senza gara. La minoranza:”Brutta abitudine”

“ Il cartellone  estivo del 2013 affidato senza gara e  senza bando? Non è un caso isolato, ma un sistema messo in piedi dall’amministrazione comunale di centrosinistra”. La minoranza consiliare spara a zero e denuncia l’uso “sistematico e continuativo” dell’affidamento diretto per la fornitura di servizi. Lo spunto è l’indagine avviata dalla Procura sulle manifestazioni estive di due anni fa, affidate senza gara ad una agenzia di Vasto specializzata nell’organizzazione di eventi e spettacoli musicali,  per un importo di 170mila euro.

La proposta progettuale venne presentata in Comune il 1° luglio 2013, cioè lo stesso giorno in cui la giunta guidata dal sindaco Luciano Lapenna, si riunì per deliberarne l’approvazione. Con lo stesso provvedimento venne stabilito l’erogazione di un acconto pari al 70% della somma preventivata ad inizio delle manifestazioni estive, rinviando il saldo alla chiusura del calendario.  L’indagine, affidata alla Guardia di Finanza di Chieti,  conta al momento due indagati.

“Attendiamo l’esito dell’inchiesta”, attacca Massimo Desiati, portavoce dell’intergruppo consiliare Vasto 2016, “ma nel frattempo, come opposizione, non possiamo non denunciare la spesso telo che copre l’azione amministrativa. La legge impone ai comuni gare ad evidenza pubblica quando l’importo dell’appalto supera il tetto dei 40mila euro. Tra le poche eccezioni consentite c’è l’urgenza  risultante da eventi imprevedibili: in casi del genere l’ente può non indire la gara. Ma è forse un evento imprevedibile il cartellone estivo?”, prosegue sarcastico il consigliere comunale, “la verità è che non siamo di fronte ad un caso isolato, ma ad un sistema di gestione che consente di trarre benefici dai ritardi spesso ingiustificati della pubblica amministrazione. La stessa situazione si è verificata con l’edizione 2013 del Vasto Film Festival, anzi in quel caso è accaduto di peggio: ci furono tre proposte protocollate lo stesso giorno, il 7 agosto, di cui una sola firmata. Speriamo che la Corte dei Conti, da noi chiamata in causa, faccia chiarezza”.

Ad affiancare Desiati, nella conferenza stampa indetta nella sala congressi della Società operaia, c’erano anche Davide D’Alessandro, Nicola Del Prete, Andrea Bischia  e Etelwardo Sigismondi. Quest’ultimo ha ricordato tutte le iniziative intraprese in questi nove anni dalla minoranza consiliare che, in più occasioni, ha reclamato trasparenza nella gestione degli appalti e nella fornitura dei servizi.

“Abbiamo chiesto di evitare le procedure d’urgenza”, sottolinea Sigismondi, “e di ricorrere a gare ad evidenza pubblica, ma la maggioranza ha bocciato perfino una risoluzione di questo tenore e rifiutato le Commissioni di indagine. A questo punto non resta che attendere l’esito dell’inchiesta della magistratura”.

Anna Bontempo (fonte il centro)

 

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