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Lo spopolamento del Centro Storico di Vasto, basta con l’espressione”faremo” !

 

Centro storico: croce e delizia delle amministrazioni comunali che, dal secondo dopoguerra in qua, si sono succedute. L’assenza di iniziative e di provvedimenti idonei a rivitalizzarlo sono stati la causa del suo spopolamento.Tutti i tentativi, compresi gli interventi di risanamento e di salvaguardia del patrimonio edilizio, sono miseramente falliti.

E tanto per fare un esempio, ricordiamo il famigerato piano Spagnesi che ne ha provocalo la paralisi. Recentemente si è pensare di fare qualcosa, ma ci si limita ad enunciare progetti, sottolineati dall’espressione “faremo”, non tenendo conto di quello che è avvenuto e del perché il centro storico è stato “abbandonato” dai residenti.

Ed ancora si sottolinea: dove sono i giovani ? C’è da dire, per quelli che lo hanno dimenticato, che la difficoltà di vivere in centro, imposta dai vincoli urbanistici e amministrativi (v. parcheggi a pagamento), i costi delle ristrutturazioni di case non comode, e altro ancora, hanno provocato la fuga verso la periferia dove sono sorti quartieri satellitari le cui abitazioni, a differenza di quelli del centro città, sono provvisti di tante comodità, tra cui il parcheggio sotto casa senza problemi.

E i giovani? Non abitano più al centro storico, ma nelle nuove e più moderne dimore di periferia, dove, peraltro, sono stati spostati gli uffici pubblici, le scuole, le palestre, i negozi ed i centri commerciali.

I giovani vengono, sì, a centro Città, ma il sabato e la domenica preferibilmente, per passeggiare, o in occasione di manifestazioni, concerti, sagre, attratti dalla curiosità o per appagare qualche preferenza verso taluni cantanti di “grido” (sic!) che di solito si svolgono da piazza Rossetti a piazza Pudente, intasando il traffico e rompendo i timpani ed il sonno notturno ai pochi residenti rimasti.

Siamo di fronte ad una realtà che deve essere considerata dalle autorità perché la “fuga” della gente dal centro storico verso la periferia è un problema che coinvolge la società e non può essere trascurata da chi ci governa.

Peraltro, non ci si più limitare sul “faremo”, proponendo soluzioni aleatorie che non tengono conto, come è avvenuto finora, delle previsioni future legate al fenomeno dell’espansione demografica ed urbanistica che, mentre ha “paralizzato”, di conseguenza, il centro storico, ha prodotto lo spostamento delle maggiori attività connesse alla vivibilità,verso i nuovi e più affollati quartieri di periferia.

Ed è un dato su cui qualsiasi intervengo pubblico dovrà tener conto se si vuole salvare in extremis il deterioramento del centro storico.

Questo va fatto considerando, in modo particolare, la “storicità” della civiltà antica che il centro storico ha rappresentato ed ancora rappresenta se non se ne voglia cancellare la memoria, consacrata dalla testimonianza di reperti archeologici affiorati, dai testi storici editi che magnificano il passato ed è per questo che invitiamo i nostri governanti a leggerli per rendersene conto.

Giuseppe Catania (noi vastesi)

 

 

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