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Carlucci: “Siamo riusciti a non aumentare le tasse”

Il Consiglio Comunale di Scerni ha approvato il Bilancio di previsione 2015 riuscendo a raggiungere l’obiettivo di non aumentare le tasse, mantenere i conti in regola senza diminuire né il numero dei servizi erogati né la loro qualità. Il tutto con meno risorse rispetto al bilancio 2014. Un lavoro collegiale poiché tutti i componenti della Giunta hanno fortemente partecipato in maniera attiva alla stesura finale del bilancio al fine di scegliere consapevolmente dove fosse possibile intervenire. Daniela Carlucci, assessore al bilancio dichiara: “Nello specifico sono state mantenute per la Tasi e Imu le stesse aliquote applicate l’anno scorso mentre per la Tari (tassa per i rifiuti) siamo riusciti a diminuirle del 10% circa nei confronti di alcune specifiche categorie come negozi, bar e ristoranti. Pertanto chiudere un Bilancio senza aumentare le tasse e senza diminuire i servizi, è un grande risultato.  Il 2015 è un anno di particolare criticità per la finanza comunale: molte novità sono state introdotte nella contabilità delle Amministrazioni, parallelamente al proseguimento del contenimento della spesa pubblica. La contabilità armonizzata, nata per far sì che i saldi della finanza locali fossero maggiormente compatibili con le decisioni di contenimento della spesa, imporrà sempre di più una maggiore precisione e programmazione nella previsione nelle entrate e nelle spese. Il bilancio è stato predisposto grazie a un lavoro certosino degli uffici al fine di avere una riorganizzazione e una redistribuzione delle singole voci ed eliminando le spese inefficienti. È stata garantita la medesima quantità e qualità dei servizi come quello della manutenzione straordinaria delle strade rurali al fine di permettere i loro pieno utilizzo dai mezzi agricoli. Un bilancio misurato, trasparente, solido ed anche prudente, come piace a me definirlo, poiché in questi ultimi quattro anni non abbiamo accesso nessun nuovo mutuo e questo ha permesso di dimezzare il limite di indebitamento del nostro Ente portandolo dal 9% al 5.35%. Un dato che spiega sia la nostra assunzione di responsabilità in qualità di amministratori sia il metodo di lavoro svolto poiché si è scelti di impegnare ed utilizzare risorse derivanti soprattutto da economie o residui di vecchi mutui. Infine vorrei riflettere come le Amministrazioni comunali oggi devono assumere e svolgere ruoli diversi rispetto al passato e strategici guardando al futuro. Sempre più l’Ente municipale dovrà trovare soluzioni di prospettiva per attrarre investimenti, per gestire flussi, per intercettare finanziamenti privati, per introitare bandi pubblici e per rendere migliore, attraverso un ruolo di regia, la vita delle persone che vivono e lavorano nel paese.

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