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Fiori bianchi in ricordo dei capodogli spiaggiati

 

 

Un giovane esemplare di tartaruga Caretta caretta tornato al suo habitat naturale dopo essere stato liberato in mare  e la sagoma di un capodoglio di sabbia circondato da fiori bianchi.

Così Punta Penna ha voluto ricordare lo spiaggiamento di sette capodogli (quattro dei quali sono riusciti a riprendere il largo), avvenuto proprio un anno fa sull’arenile della riserva naturale di Punta Aderci. Su quella stessa spiaggia, assurta a simbolo nazionale,  si sono dati appuntamento ieri cittadini, ambientalisti e artisti di Ortona e Pescara, che hanno dato vita ad una manifestazione molto partecipata e carica di emozione per la sorte del mare Adriatico. Non a caso all’ingresso della spiaggetta, vicino al Centro visite, campeggiava un gigantesco striscione contro la petrolizzazione.

“C’è stata molta partecipazione”, commenta Fabrizia Arduini, presidente del Wwf zona frentana, che insieme a Vincenzo Olivieri del Centro studi cetacei ha organizzato la manifestazione riuscendo a coinvolgere i bagnanti presenti sulla spiaggetta di Punta Penna, ma soprattutto i bambini. La giornata dedicata ai capodogli spiaggiati è iniziata intorno alle 11 con la liberazione di una tartaruga di cinque anni che era stata trovata all’inizio dell’estate a Francavilla al mare da un pescatore: presentava ferite da rete da strascico  e un principio di annegamento. Il giovane esemplare di Caretta caretta, curato per tre mesi nel Centro studi cetacei di Pescara,  è stato liberato a circa due miglia dalla costa, al largo di Punta Penna da una emozionatissima Alessia Felizzi, salita a bordo di una imbarcazione messa a disposizione dai soci del Circolo nautico. Il gommone era scortato da un battello della Guardia Costiera.

Da gennaio ad oggi sono state ritrovate lungo la costa abruzzese 134 Caretta caretta delle quali solo 32 viventi. Ne sono state rilasciate in mare 25, mentre altre cinque sono ancora ricoverate per essere curate presso il Centro studi cetacei.

“Quello di ieri è stato l’ultimo rilascio dell’anno”, spiega Olivieri, “e siamo felici di averlo fatto a Vasto ricordando il 12 settembre”.

Nel frattempo sulla spiaggia di Punta Penna è stata realizzata la sagoma di un capodoglio, con la collaborazione di quattro artisti di Pescara ed Ortona, mentre la presidente del Wwf zona frentana ha distribuito ai presenti fiori da deporre sull’arenile in ricordo dei sette capodogli. Nella giornata di ieri sono stati anche consegnati al Centro Studi Cetacei i primi fondi ricavati dalla vendita del  libro “Il forestiero. Racconto su uomini e balene”,  scritto da Stefano Taglioli, guardia volontaria del Wwf e responsabile del Gruppo Fratino di Vasto.

Anna Bontempo (fonte il centro)

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