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Vicepresidenza del Consiglio, Sabatini rinuncia

C’è un concorrente in meno per la carica di vice presidente del consiglio comunale. La corsa al posto lasciato libero di Luigi Marcello (diventato assessore ai servizi e quindi incompatibile con l’incarico, registra il ritiro della candidatura di Corrado Sabatini, consigliere comunale del Psi, che ha deciso di fare un passo indietro e di lasciare campo libero ad altri competitor.

Sono Elio Baccalà (gruppo misto) che registra i gradimenti di Sel, Simone Lembo (in quota Pd) e Nazario Augelli (Giustizia Sociale), subentrato al posto di Marcelo. Su uno dei tre dovrà ricadere la scelta del centrosinistra che, finora, con il ritiro per ben due volte del punto all’ordine del giorno, ha dimostrato di non essere riuscito a trovare l’accordo sul nome del vice presidente.

“Ho preso questa decisione dopo l’ultima riunione di maggioranza a cui nob ho partecipato per ovvi motivi – spiega Sabatini – in quella circostanza i tre consiglieri di Sel, Paola Cianci, Maurizio Vicoli e Mauro Del Piano hanno ribadito che non mi avrebbero votato. Ne ho parlato con il mio partito e abbiamo convenuto che è inutile andare allo scontro: ci rivedremo a Filippi,” conclude tra il serio e l’ironico il consigliere socialista, che ricopre la carica di presidente della Commissione di studio per il dissesto idrogeologico.

Con il ritiro della candidatura di Sabatini la strada per la coalizione guidata dal sindaco Luciano Lapenna è sicuramente meno in salita, ma non è detto che la scelta ricadrà su Baccalà, indicato da Sel come la persona giusta su cui convergere. Anzi nelle ultime ore prendono sempre più corpo le quotazioni di Lembo e Augelli, con un leggero vantaggio di quest’ultimo anche in considerazione del fatto che il Pd (partito in cui milita Lembo), ha già ottenuto la presidenza del consiglio con l’elezione di Giuseppe Forte.

Insomma, i giochi sono ancora aperti in vista del prossimo consiglio comunale che, tra i punti all’ordine del giorno, dovrebbe registrare anche quello relativo alla nomina del vice presidente. Dopo due fumate nere e il rinvio dell’argomento durante l’ultimo consiglio comunale, il centrosinistra non può permettersi un altro nulla di fatto. Darebbe la stura all’opposizione consiliare che già nell’ultima seduta ha parlato di “una maggioranza sfasciata, giunta da tempo al capolinea”.

Anna Bontempo

 

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