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Dimissioni Annibali, le reazioni del centrosinistra…ed ora si vuole un commissario locale

Le dimissioni di Sandro Annibali da commissario ad acta del Consorzio di Bonifica Sud di Sant’Antonio Abate non potevano non lasciare strascichi anche sul piano della mera dialettica politica. E non poteva mancare il commento di quella parte del vastese che è sembrata sempre vicina al commissario che ha parlato per mezzo del Coordinatore del Partito Democratico del Vastese Gennaro Luciano e del Responsabile degli Amministratori del Partito Democratico del Vastese Antonio Colonna, che hanno sottolineato come tali dimissioni “erano nell’aria visto l’accanimento con il quale alcuni personaggi politici si sono scagliati contro l’Architetto Annibali senza motivazione ed argomentazione, ma solo per attaccare, indirettamente, altre persone”.

“A lui esprimiamo – scrivono i due – da parte di tutto il Coordinamento del Partito Democratico del Vastese solidarietà e sincero ringraziamento per il lavoro svolto in una situazione che definire difficile è un eufemismo.
Non posso però ribadire ancora una volta che il consorzio e’ stato lasciato pieno di debiti da altri ed essi non sono stati incrementati né dal dimissionario Commissario né dal centrosinistra, ma dalla gestione del centro destra e di Forza Italia rappresentata dal senatore Di Stefano e dal Sindaco Magnacca.

Auspichiamo adesso che la Regione nomini un Commissario che nel solco tracciato da Annibali possa risanare l’ente dalle nefandezze del centrodestra, sperando nella nomina di un amministratore del territorio”.

Già, un amministratore del territorio: è questa la richiesta che già era partita nove mesi fa prima della nomina di Annibali e che ora si torna a ribadire da più parti, anche dalle organizzazioni professionali, se è vero come vero che Copagri Abruzzo ha scritto al governatore D’Alfonso e all’assessore Pepe per ribadire alcuni punti. Nella lettera firmata dal presidente del sodalizio Camillo D’Amico si ricorda come “il commissariamento di un Ente deve rispondere però a ragioni di urgenza con tempi certi e limitati.

Il mandato che era stato conferito all’ex commissario è stato così tanto che, pare, siano state avviate le procedure per l’indizione delle elezioni consortili. Queste non sono più rinviabili ma necessarie perché ridiano all’Ente un governo democratico e rappresentativo essendo espressione dell’utenza consortile che paga gli oneri”.

Ed allora, per D’Amico “la postazione di commissario non può e non deve risultare come consolazione o di mera sistemazione agli amici di cordata, ancor più quando si tratta di un Ente con una complessa e delicata situazione finanziaria come lo è il consorzio di bonifica “Sud” con sede a Vasto, né essere a tempo indefinito”. Dunque, non poteva non giungere la richiesta di affidare l’incarico “limitato nel tempo e con solo il rimborso delle spese vive, ad un esponente del mondo agricolo che governi l’ordinario per evitare il dissesto finanziario ed indìca le elezioni consortili entro il corrente anno 2015”. Parole che suonano un po’ come un’autocandidatura.

Per Angelo Bucciarelli “a questo punto è il caso che la Regione nomini una persona competente e sensibile alle istanze del territorio, che porti l’ente a rinnovare gli organi statutari, nel più breve tempo possibile”.

Giuseppe Forte evidenzia come “Annibali lascia non per incapacità. Tutt’altro. Il tecnico aquilano ha confermato grandi qualità tecniche ma per raddrizzare la barca del Consorzio di Bonifica di Vasto, che da anni imbarca acqua, c’è bisogno di un commissario o, meglio ancora, di un presidente a tempo pieno che sappia trovare le soluzioni più idonee per riportare quella imbarcazione in linea di galleggiamento”.

“Annibali non si è dimesso per le critiche di Di Stefano o della Magnacca – scrive ancora sul suo sito il dirigente regionale del Pd – Annibali, mentre i politici di centro destra lanciavano strali nei suoi confronti, si era già dimesso. Certo l’anticipazione della notizia da noi riportate nei giorni scorsi lo aveva colto di sorpresa costringendolo ad emettere quel comunicato stampa con il quale tentava di sviare l’attenzione sulle reali difficoltà dell’ente.

Ora sarà bene che il presidente D’Alfonso e l’assessore Pepe lascino da parte le pressioni di questo o quell’amico ed agiscano con prudenza individuando la persona più adatta, più capace, più idonea, più preparata per assumersi la pesante responsabilità della guida di un ente che per il vastese, nel corso di 70 anni è stata una risorsa”.

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