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Consorzio di Bonifica Sud, il commissario Annibali non getta la spugna

È stata la riunione di stamani in quel di Sant’Antonio Abate a fare chiarezza sulla posizione di Sandro Annibali, commissario straordinario del Consorzio nominato dal governatore dell’Abruzzo Luciano D’Alfonso con decreto n. 091 del 14 novembre del 2014, di cui nelle ore scorse era rincorsa la voce di possibili dimissioni dall’incarico già consegnate all’assessore all’Agricoltura della Regione Abruzzo, Dino Pepe.

L’architetto aquilano ha ricevuto l’incarico di guidare il Consorzio di Bonifica verso la risoluzione dei problemi soprattutto economici che lo attanagliavano e, invece, nulla è cambiato, a prescindere da di chi siano le colpe. Anzi, se possibile, la situazione si è ulteriormente aggravata, con i dipendenti che non percepiscono lo stipendio ormai da 10 mesi e l’invaso di Chiauci al centro di un contenzioso tra i Consorzi di Bonifica Sud di Vasto e Trigno-Biferno di Termoli sulla ripartizione del flusso idrico, mentre restano in gioco milioni di euro per il completamento delle opere. Quanto accaduto in merito proprio alla gestione dell’invaso molisano in questa estate torrida, con il rischio di vedere lasciare a secco tanti rubinetti per un’emergenza idrica sul quale l’impianto di Chiauci avrebbe dovuto scrivere la parola fine, può essere considerato emblematico delle difficoltà che il commissario può avere incontrato e continuerà ad incontrare in questi nove mesi di lavoro.

Se da una parte stamane si è parlato dell’invaso di Chiauci, del rinnovo per i prossimi tre anni il servizio di tesoreria e della necessità di provvedere alla bonifica del torrente Buonanotte, tutti interventi che sembrano confermare le intenzioni di Annibali di proseguire nel suo mandato, dall’altra restano comunque le incertezze innescate dalle voci di queste ore, soprattutto in un momento nel quale molti sono i nomi di coloro che hanno optato per abbandonare la barca di D’Alfonso e C.

Basti ricordare i Capi dipartimento Vittorio Di Biase (Opere pubbliche, Governo e Territorio, Politiche ambientali) e Carmine Cipollone (Bilancio e Risorse umane), il manager della Asl Lanciano-Vasto-Chieti Francesco Zavattaro, il direttore della Saga Piero Righi, il Presidente Commissario liquidatore del Consorzio industriale Pescara Gabriele Gravina, il Presidente della Tua (Trasporto Unico Abruzzese) Magnifico rettore Luciano D’Amico (dimissioni rinviate al 31/12), Giuseppe Savini (direttore degli Affari della presidenza, attualmente congelata) e Barbara Becchi (Cda Saga attualmente confermata). Gli ultimi due casi in ordine di tempo sono rappresentati da Claudio Ruffini, dimessosi appena nominato presidente di Sviluppo Italia Abruzzo spa per le perplessità sollevate circa la conferibilità alla sua persona dell’incarico, e Nicola Mattoscio, presidente della SAGA, la società che gestisce l’aeroporto “Liberi” di Pescara che ha più volte minacciato le proprie dimissioni.

Insomma, episodi che testimoniano le difficoltà, tante, che il governo regionale sta affrontando, il tutto acuito dalla rincorsa ad un assessorato da parte di Abruzzo Civico i cui esponenti, Andrea Gerosolimo e Mario Olivieri, insieme a democratico Luciano Monticelli stanno rappresentando una vera spina nel fianco di D’Alfonso.

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