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Da Vastoscienza l’evento ‘Tra stelle e particelle’

Un’estate di mare, di musica, di relax, ma anche di straordinarie occasioni per parlare di Stelle, di Fisica delle Particelle, di Bosone di Higgs, di materia oscura, di tecnologia. Ieri sera, presso l’Hotel Perrozzi di Vasto Marina, ha preso il via l’evento TRA STELLE E PARTICELLE, organizzato dalla prof.ssa Rosa Lo Sasso, articolato in tre incontri. Con i ricercatori del CERN di Ginevra, Sonia Natale e Luca Perrozzi, con la partecipazione del fisico Francesco Perrozzi e dell’astrofilo Carlo Ciancio, esperto in fotografia astronomica, è stato inaugurato il primo CORSO DI FISICA DELLE PARTICELLE dell’estate vastese.

L’iniziativa è inserita tra le summer school del Polo Liceale “R.Mattioli” di Vasto, coordinata e realizzata dal Centro Culturale VastoScienza.

“Una vera scommessa quella di proporre forme alternative di svago, mobilitando le migliori energie intellettuali in un intrattenimento intelligente” dice la prof.ssa Rosa Lo Sasso, “mi piace creare occasioni di incontro, di riflessione e di scambi, dove i giovani possano interrogarsi, discutere e approfondire. Quella di ieri sera è stata una serata d’agosto alternativa, e il pubblico numeroso ha ascoltato i tre fisici con grande interesse e partecipazione, a dimostrazione che svago può essere anche incontrare scienziati e riflettere su temi non proprio usuali”.

“Ci sono frontiere, dove stiamo imparando, e brucia il nostro desiderio di sapere. Sono nelle profondità più minute del tessuto dello spazio, nelle origini del cosmo, nella natura del tempo, nel fato dei buchi neri, e nel funzionamento del nostro stesso pensiero. Qui, sul bordo di quello che sappiamo, a contatto con l’oceano di quanto non sappiamo, brillano il mistero del mondo, la bellezza del mondo, e ci lasciano senza fiato”.

Tale è il presupposto di queste brevi lezioni, che ci guidano attraverso alcune tappe inevitabili della rivoluzione che ha scosso la fisica nel XX secolo e la scuote tuttora: a partire dalla teoria della relatività generale di Einstein e della meccanica quantistica fino alle questioni aperte sulla architettura del cosmo, sulle particelle elementari, sulla gravità quantistica, sulla natura del tempo”. “Il gioco della fisica è un’altalena mozzafiato di ambizione cosmica e di terrestre umiltà. In fondo la materia visibile che conosciamo occupa solo una piccola frazione dell’universo ma non rinunciamo alla grande caccia, alle ipotesi ardite, alla paziente composizione dei dati per cercare di capire il resto”.

I relatori hanno incantato la platea con la loro passione per tutto ciò che governa l’universo, ma anche con effetti speciali, come esperimenti spettacolari con l’azoto liquido di immediato impatto visivo.

I prossimi due incontri, fissati per il 12 e 13 agosto, prevedono particolari allestimenti per la rilevazione dei raggi cosmici e per l’osservazione astronomica.

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