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Infrastrutture, Barisano: “come PSI faremo il possibile per accelerare l’apertura del tavolo ministeriale”

Nei giorni scorsi erano stati il presidente della NSG, Graziano Marcovecchio, ed il vice presidente della Denso Manufacturing, Mario D’Urbano, a riportare in auge i problemi infrastrutturali del vastese, dal sistema ferroviario al porto, dalla diga di Chiauci alla banda larga. Per i due manager la logistica deve essere al centro delle scelte economiche nel territorio.

Sulle richieste delle grandi imprese è intervenuto anche Gabriele Barisano, coordinatore provinciale teatino di quel PSI che ha nel segretario nazionale Riccardo Nencini il viceministro alle infrastrutture e trasporti.

“Qualunque azienda che voglia continuare a svilupparsi o se qualche nuovo imprenditore decidesse di investire nella zona industriale sansalvese – scrive Barisano – avrebbe necessariamente bisogno di infrastrutture funzionanti e funzionali al sistema produttivo. La politica ha il dovere di agire per agevolare gli insediamenti produttivi, non solo per una crescita economica delle società, ma anche, è soprattutto per una crescita occupazionale dei nostri giovani”.

“Proprio su queste basi – ricorda Barisano – il 27 novembre 2014 si è svolto a Vasto un convegno “Porto di Vasto situazione attuale e prospettive future”, alla presenza del viceministro alle infrastrutture e trasporti Riccardo Nencini e Segretario Nazionale del Partito Socialista. Nel corso del dibattito il Comandante del porto ha posto l’accento sul fatto nel raggio 40/50 km dal porto si sono 800 aziende che occupano circa 30mila persone, ribadendo l’importanza strategica del porto. Alla discussione ha partecipato anche il Presidente della Pilkington con un intervento che, tra le altre cose, rimarcava la necessità del completamento del collegamento ferroviario per il porto, sottolineando che non è più la domanda a creare l’offerta, il paradigma si è rovesciato, le aziende hanno bisogno di un’offerta di servizi e infrastrutture che creano domanda. Nell’intervento conclusivo il viceministro Nencini ha dato la disponibilità ad aprire un tavolo ministeriale con la partecipazione di RFI, ministero, comune e regione, dichiarando che “realizzare 2/3 km di ferrovia, con un costo di 11 milioni di euro non è impossibile”. La disponibilità del viceministro è stata ripetuta due settimane fa a un incontro di partito svoltosi a Pescara, ma al contempo ha esternato la sensazione che dalla regione ci sia poca voglia di affrontare la questione. Non vorremmo che sorgesse una questione di campanile o di competenze, dobbiamo tutti lavorare per far si che il tavolo si convochi al più presto e che trovi la soluzione. Come Partito Socialista della provincia di Chieti faremo il possibile per accelerare l’apertura del tavolo ministeriale, non bisogna perdere l’occasione di aver finalmente trovato un ministro che voglia veramente risolvere la questione”.

 

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