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Parco della Costa teatina: Vastoduemilasedici vuole la testa di Marra, ma l’assessore non ci sta

“Rispondo volentieri alle curiosità del consigliere Desiati che mi permettono per l’ennesima volta di tentare di fare chiarezza, soprattutto all’opinione pubblica, su un argomento dove si tenta giorno per giorno di innestare confusione”: questo l’incipit della replica dell’assessore alle Aree protette del Comune di Vasto, Marco Marra, a chi vuole la sua testa dopo l’approvazione in Consiglio regionale della risoluzione di Abruzzo Civico che impegno il governatore Luciano D’Alfonso a profondere i propri sforzi perché si giunga a una rivisitazione della perimetrazione del Parco della Costa teatina presentata alla presidenza del Consiglio dei ministri dal commissario ad acta Pino De Dominicis.

“Partiamo dal principio, ovvero la Politica che ha lavorato a favore o contro il Parco – scrive Marra levando il dito accusatorio contro il portavoce di Vastoduemilasedici – perché è da qui che si intuiscono le strumentalizzazioni delle ultime ore. Fu proprio l’allora Assessore regionale Desiati a iniziare la guerra al Parco, presentando ricorso alle Autorità giudiziarie, contro la legge istitutiva del Parco Nazionale della Costa Teatina, iniziando la politica dell’ostruzionismo. Ricorso che fu naturalmente respinto.

Da quando i Comuni hanno cominciato a lavorare sulla proposta di perimetrazione, anche a cavallo di campagne elettorali di vario genere, il lavoro Governo Chiodi, si è concentrato sull’alimentare un clima di ostilità con le categorie produttive, in particolare gli agricoltori, contro presunti pericoli del Parco. La campagna di informazione e i tanti momenti di incontro e dibattito pubblico, nonostante l’aggressività delle solite truppe politicizzate, hanno portato col tempo a convincere le associazioni degli agricoltori che il Parco è un’opportunità per la valorizzazione del prodotto locale.

Le Amministrazioni comunali tutte hanno fatto incontri e partecipato ai dibattiti, e la proposta di perimetrazione deliberata dal Consiglio comunale di Vasto è frutto della partecipazione e del compromesso politico, in grado di tenere conto dell’antropizzazione e degli insediamenti industriali presenti sul territorio. Non è la perimetrazione ideale di Marco Marra, ma è quella che quasi all’unanimità è stata votata dall’organo democratico per eccellenza, il Consiglio comunale, ed è giusto che venga rispettata.

Sono le Amministrazioni che volutamente non hanno perimetrato e il costante lavoro di demolizione dell’allora Governo Regionale Chiodi che hanno portato alla nomina del Commissario da parte del Ministero, per arrivare alla sintesi che la politica locale non ha saputo e voluto fare. E il compito del Commissario non era di certo quello di riaprire le consultazioni sui vari livelli”.

L’assessore vastese si esprime anche sulla risoluzione dell’ex collega Mario Olivieri e di Andrea Gerosolimo, facendo eco a quanto già affermato dall’assessore regionale Mario Mazzocca.

“L’ordine del giorno presentato in Consiglio regionale da Abruzzo Civico – scrive – non lo condivido nelle premesse, confuse e inesatte, ma non mi spaventa più di tanto perché non avrà il potere di bloccare il decreto attuativo.
Se un ulteriore incontro con i Sindaci della Costa Teatina e la Regione Abruzzo, nelle sedi del Ministero può aiutare a mettere il punto sulla perimetrazione, questo non potrà che far bene allo stesso Parco Nazionale della Costa Teatina.
Il Comune di Vasto può andare sereno nel chiedere il rispetto della proposta che ha deliberato (ma quella approntata da De Dominicis ha accolto appieno quella disegnata dal Comune di Vasto?, ndr). Se i Sindaci da sempre contrari, pensano che l’incontro al Ministero serva a bloccare ancora l’iter istitutivo (ma il Parco non è già stato istituito nel 2001? ndr), di certo non troveranno l’appoggio del Comune di Vasto”.

La questione è dunque anche una diatriba politica tant’è che Marra lancia sferzate a Desiati. “Nessuna sconfitta politica caro Massimo, nessuna incoerenza e soprattutto chiarezza. Quella che in questi anni non hai avuto tu, prima contrario, poi possibilista, poi chissà…fino alla scelta anacronistica e ridicola di un mese fa di richiedere un referendum pro o contro il Parco, questo si che sa di “ludibrio”.

E, poi, cita ancora Mazzocca quando dice: “siamo seri, il lavoro davvero importante e strategico sta nella programmazione del Piano del Parco. Condivido le parole dell’Assessore Mazzocca, dobbiamo concentrarci sulla “costituzione di un Tavolo Permanente Regione-Comuni-Parco finalizzato alla costante concertazione e condivisione delle scelte operande in tema di tutela e salvaguardia del territorio (…), volte oltre che alla piena e reale sostenibilità, anche alla compatibilità con il livello avanzato di antropizzazione raggiunto dalle realtà urbane ed extra-urbane ricomprese nel perimetro dell’area protetta”. Io sono pronto a lavorarci”.

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