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Incendi nella Riserva, gli ambientalisti chiedono un tavolo di concertazione per la messa in atto di azioni ponderate

Dopo gli incendi che hanno dilaniato la Riserva naturale di Punta Aderci ad alzare la voce sono anche le associazioni ambientaliste che congiuntamente hanno diffuso un manifesto ed una nota in cui scrivono ‘Forse la colpa di Punta Aderci è quella di resistere al grigiore e di rappresentare un’oasi di bellezza, di poesia, di colore, di vita’.

“Una colpa gravissima per coloro che in questi giorni hanno cercato di colpirla al cuore con ripetuti incendi dolosi criminali”, denunciano Arci – WWF Zona Frentana e Costa Teatina – Associazione Bed&Breakfast “Parco Majella Costa Trabocchi” – Associazione Amici di Punta Aderci – Italia Nostra del Vastese – FAI Delegazione di Vasto – Associazione Antimafie Rita Atria – PeaceLink Abruzzo – Associazione Culturale Peppino Impastato, che aggiungono “molte le domande che ci siamo posti di fronte a questa devastazione insensata e criminale, che rischia di mettere in pericolo la bellissima macchia mediterranea e la sua fauna, oltre alle stesse persone perché gli ultimi incendi sono quasi arrivati persino alle case. Non ci sono risposte, se non quella di un gesto generato da una ignoranza abissale”.

“Senza la Riserva di Punta Aderci – sostengono gli ambientalisti – quell’area sarebbe stata regalata alla speculazione, all’inquinamento, a centrali industriali, non avremmo un bene riconosciuto, amato e ammirato in tutta Italia e nel mondo. Alcune delle rivendicazioni che vediamo ci sembrano polemiche senza fondamento: le regole tanto contestate, oltre a tutelare l’ambiente, sono norme di civiltà e buon senso che esistono in ogni Riserva, se non addirittura in ogni spiaggia (anche quelle non ricomprese in Riserve Naturali)”.

Citando ancora il proprio manifesto aggiungono ‘Ci stringiamo intorno al dolore delle migliaia di persone che la frequentano, felici di godere del silenzio, lontani dalle macchine, dentro la natura, in una delle rare spiagge incontaminate rimaste.

La nostra solidarietà va anche verso chi ci lavora da anni, dimostrando la passione, la dedizione, che di fatto ha portato Punta Aderci, a diventare una delle più belle spiagge d’Italia.

Ci appelliamo a tutti coloro che sono preposti a difendere i beni di una intera collettività contro gesti vandalici di inaudita gravità’.

Arci e c. avanzano anche richieste come quella di un immediato “tavolo di concertazione per la messa in atto di azioni ponderate, intelligenti, che ostacolino con determinatezza la barbarie di che nell’anima ha solo il vuoto.
Siamo pronti a collaborare in qualsiasi forma, con l’amore e la passione che contraddistingue chi ha nel cuore la conservazione degli ecosistemi, per garantire la sopravvivenza alle generazioni presenti e future.

Punta Aderci resiste, l’Abruzzo ha già dimostrato in altri modi, la propria capacità di difendere i propri gioielli. La Riserva resisterà anche dopo questa insensata violenza e il Parco Nazionale della Costa Teatina non sarà fermato da loro. Anche per questo chiediamo alle Istituzioni preposte di sciogliere definitivamente ogni nodo, abbandonare ogni titubanza e bilancino politico e farlo definitivamente nascere”.

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