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Perimetrazione del Parco, anche l’Associazione Professionisti del Vastese contro il progetto De Dominicis

Anche l’Associazione Professionisti del Vastese, presieduta dall’arch. Rita De Sanctis, decide di dire la propria in merito alla perimetrazione del Parco della Costa teatina, dopo una “attenta analisi della documentazione tecnica, cartografica e normativa redatta per l’istituzione del Parco Nazionale della Costa teatina, disciplinato dalle leggi n. 394/1991 e n. 426/98 e dal D.Lgs. n. 112/98, dal Commissario ad acta, designato con DPCM del 04 agosto 2014 – dott. Giuseppe De Dominicis”.

Per l’APV, così come già sollevato nelle settimane scorse da più parti e in primis dalla nostra testata, vi sono “evidenti incongruenze temporali tra la situazione rappresentata ed il reale stato dei luoghi, nonché gravi carenze in ordine alla effettiva situazione insediativa esistente.

Il nostro territorio interessato dalla perimetrazione, diversamente da quanto riportato in cartografia, nella quasi totalità è altamente antropizzato ed infrastrutturato con importanti snodi intermodali (porti, strade, raccordi ferroviari, etc.) e con caratteristiche socio economiche non compatibili con il Parco Nazionale della Costa teatina.
Le aree di maggior pregio paesaggistico ed ambientale risultano già sottoposte a vincoli e tutelate per legge ed alcune di esse sono escluse dalla perimetrazione.

Sembrerebbe che non vi sia stato uno studio complessivo e scientifico di biodiversità per garantire l’uso corretto del territorio”.

I professionisti del vastese tornano a parlare del mancato rispetto delle “indicazioni dei Comuni che avevano già provveduto a trasmettere una ipotesi di delimitazione non sono state prese in dovuta considerazione” e del fatto che “la proposta presentata dal commissario ad acta non ha visto il coinvolgimento del territorio, senza alcuna condivisione e addirittura in netto contrasto con le volontà espresse nei Consigli comunali.

In tutto ciò si ravvisa una violazione delle volontà dei Comuni, che sicuramente avrebbero potuto dare il loro insostituibile contributo di proposte e suggerimenti concreti, per una perimetrazione che non venga a mortificare le aspettative di sviluppo della costa Teatina”.

Altro tema caldo è quello delle norme di salvaguardia, che “così come strutturate nella Normativa, entrano in vigore immediatamente e rischiano di restare vigenti per diversi anni prima dell’approvazione definitiva, ingessando il territorio a qualsiasi processo di valorizzazione”.

Da queste considerazioni l’invito inoltrato al Preg.mo Sig. Presidente della Repubblica Italiana, Sergio Mattarella, attraverso una missiva trasmessa per conoscenza anche al Presidente del Consiglio dei Ministri, Matteo Renzi, al Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Gian Luca Galletti, al Presidente della Regione Abruzzo, Luciano D’Alfonso, e al Commissario ad acta per la perimetrazione Pino De Dominicis, “a prendere in esame, per il bene pubblico e per lo sviluppo socio-economico, una sospensione dell’iter di approvazione al fine di poter concertare e condividere con ciascun ente ed associazione le scelte definitive sul Parco”.

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