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Da Chiauci acqua soltanto per 40 giorni

IL CONSORZIO. «Giusta la preoccupazione sulla situazione relativa all’approvvigionamento idrico del Vastese», scrive il Consorzio di bonifica in una nota in cui chiarisce molti aspetti della questione. «Il fiume Trigno è a carattere torrentizio e proprio per questo e soprattutto per non ripetere gli errori del passato, il Consorzio si è attivato affinchè fosse convocata una riunione tra il Consorzio di Vasto, il Consorzio di Termoli, che divide il 50% dell’acqua, e il Coniv Spa, società di gestione dell’Arap, che per convenzione preleva acqua per 200 litri al secondo per valutare le problematiche inerenti un’eventuale emergenza idrica». La riunione ha purtroppo confermato la presenza nell’invaso di Chiauci di circa tre milioni di metri cubi di acqua. Il Vastese secondo stime tecniche, ha così un’autonomia di circa 40-50 giorni. «Considerando che siamo in estate si è deciso di redigere un piano di distribuzione basato su turnazioni in modo da prolungare oltre il mese di agosto l’erogazione dell’acqua della diga di Chiauci. Per questo il rilascio di acqua dalla diga di Chiauci è stato ridotto a circa 550 litri al secondo in attesa degli esiti delle ulteriori riunioni».

PIANO DI RISANAMENTO E BILANCIO. Il bilancio di previsione per l’esercizio finanziario corrente è stato presentato il 24 giugno a consultori, rappresentanti delle associazioni e alle sigle sindacali regionali. Nel piano di risanamento predisposto dall’ente e condiviso con la presidenza della Regione e con l’assessorato alle politiche agricole, sono previste misure che a breve porteranno una maggiore entrata annua per l’anno in corso. Si parla di 2.600.000 euro e, contestualmente di una riduzione della spesa corrente pari a circa 180.000 euro. «Le nuove entrate permetteranno il pagamento di buona parte degli otto stipendi arretrati e la regolare corresponsione di quelli correnti. Tutto ciò nonostante una situazione che resta difficile e per la cui risoluzione saranno necessari tempi lunghi e grandi sacrifici», annota la dirigenza del Consorzio.

ORGANICO. L’ente è stato riorganizzato e così pure l’organico aziendale che a giudizio del commissario presentava una condizione di squilibrio. «Per la ripresa delle attività di irrigazione si è fatto ricorso all’instaurazione di rapporti di lavoro a tempo determinato solo per 12 unità e non 15, in maniera da non gravare ancora di più sulle finanze disponibili, dando seguito all’invito rivolto dal Collegio

dei revisori dei conti che ha più volte invitato l’ente all’adozione di provvedimenti. Dopo l’alluvione dello scorso inverno, il Consorzio ha predisposto un progetto di 190.000 euro per la messa in sicurezza del torrente Buonanotte.

Paola Calvano (il centro)
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