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Combattere il fenomeno dell’alto numero di ungulati nel territorio

La Copagri Abruzzo ritiene che per controllare il fenomeno dell’alto numero di ungulati presenti nel territorio (urbano e rurale pari sono!!!), con particolare riferimento ai cinghiali che tantissimi danni producono alle colture agricole oltre a frequenti incidenti automobilistici che nessuno ripaga, sia necessario giocare una vera e propria partita dove Istituzioni d’ogni livello e portatori d’interesse di più svariata natura (Organizzazioni Professionali Agricole, associazioni venatorie ed ambientaliste) facciano squadra senza giocare più al facile scaricabarile o alla difesa d’interessi particolari ed immediati che poco o nulla hanno a che fare con gli interessi generali della collettività.

La Copagri Abruzzo ritiene interessate e rassicurante la comunicazione fatta dall’assessore regionale alle Politiche Agricole nell’ultima riunione del “tavolo verde” (Lunedì 6 Luglio u.s.) circa il fatto di anticipare l’apertura della caccia al cinghiale contestualmente a quella della stagione venatoria e di prevedere, una volta conclusa quest’ultima, l’immediata riapertura con quella di selezione. Ciò sarà possibile solo con una corale assunzione di responsabilità partecipata delle Province ma anche dei Parchi, aree di riserva e, non ultimi, i Sindaci che, ai sensi ed agli effetti del disposto dell’articolo 44 della L.R. 10 del 28/1/2004, potrebbero emettere specifiche ordinanze di abbattimenti selettivi motivate da ragioni economiche, sociali o sanitarie. La Copagri Abruzzo ritiene non più rinviabile rendere strutturali una serie di misure tese a contenere numericamente la presenza di ungulati nel territorio non certo per eradicare le specie (Cinghiale, Capriolo, Cervo) ma portarli a livelli compatibili e fisiologici.

Dagli abbattimenti, controllati obbligatoriamente dal punto di vista sanitario per dare garnzie certe ai consumatori, potrebbero poi generarsi virtuose iniziative imprenditoriali con positive ricadute occupazionali. La Copagri Abruzzo sollecita l’assessore regionale alle Politiche Agricole all’immediata attivazione di un tavolo tecnico – politico – istituzionale con tutti i soggetti rappresentativi per mettere in atto azioni incisive, visibili e durature alfine di dare risposte concrete ai cittadini rispetto ad un problema che sta generando gravi tensioni e conflitti sociali.

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