Banner Top
Banner Top

L’Airshow Città del Vasto, tante luci ma anche qualche ombra

È innegabile che l’edizione 2015 dell’Airshow Città del Vasto abbia avuto un grande successo ed abbia rappresentato uno dei momenti clou dell’estate vastese. Sulla spiaggia della Marina erano oltre 100 mila le persone assiepate sulla battigia provenienti da tutto l’Abruzzo, ma anche dalle regioni limitrofe, per assistere soprattutto all’esibizione della Pattuglia Acrobatica Nazionale. Quanto accaduto appartiene ormai alla cronaca di tutte le testate locali ed allora proviamo a dare qualche voto alla luce di quanto abbiamo potuto valutare stando in mezzo alla gente.

Promossa l’Amministrazione comunale che ha sostenuto l’evento anche con una campagna promozionale ad ampio raggio; manifestazioni come queste possono rappresentare una valida occasione per far conoscere le ricchezze della nostra città e risultare un tangibile apporto alle attività di promozione turistica. Non solo, perché il grande afflusso di ospiti ha riempito hotels e B&B di fatto portando anche ricchezza.

Promossa la Polizia Municipale, spesso finita nell’occhio del ciclone nei mesi appena trascorsi, i cui agenti, invece, hanno mostrato cortesia e sensibilità oltre alla capacità di gestire, in collaborazione con le altre Forze dell’Ordine, una situazione veicolare certamente non facile.

Promossa la Protezione civile, presente in massa come Gruppo comunale di Vasto e come P. C. Valtrigno sia sul litorale sia in acqua, dove erano appostati su varie imbarcazioni gli uomini del nucleo subacqueo del gruppo sansalvese pronti ad intervenire in caso di emergenza.

Promosso il servizio di salvamento dei lidi, ovvero i bagnini, che hanno mostrato grande pazienza nel cercare di far rispettare il divieto di balneazione dalle 16.00 e grande cordialità nel cercare di farlo comprendere alle persone che con la calura si fiondavano in acqua.

Fin qui le note positive, ma, come accade quasi sempre, non è tutto oro quello che luccica.
Rimandata l’organizzazione, che ha avuto sì il pregio di riportare le Frecce tricolori a Vasto, ma che ha avuto anche la capacità di peccare per due motivi fondamentali: il primo, e lo abbiamo scritto anche due anni orsono, è che relegare l’airshow in gran parte dinanzi l’arena predisposta verso il margine meridionale della spiaggia della Marina è alquanto riduttivo e penalizzante per migliaia di cittadini e turisti. Vista l’ampiezza del possibile campo di volo probabilmente si possono studiare formule per show contemporanei su almeno due aree distinte anche perché, come abbiamo avuto modo di sentire ieri pomeriggio, diventa “estenuante” aspettare due ore sotto il sole per vedere, in fondo, solo le Frecce tricolori.

In secundis, quest’anno gli organizzatori si sono inventati anche il parcheggio (e conseguentemente crediamo anche un accesso) VIP, il che non poteva non sollevare pesanti critiche ed ironie, tanto che da più parti è stata mossa la richiesta di conoscere con quali criteri siano stati selezionati questi vip e l’elenco completo dei nomi anche perché, lo ribadiamo con forza, i quasi 50 mila euro spesi vengono prevalentemente dalle tasche dei cittadini comuni.

Bocciato chi, secondo quanto riportato da alcuni balneatori, ha deciso la chiusura dell’acqua per due giorni determinando lo svuotamento delle cisterne (alcune addirittura da 6 mila litri) e la rabbia di chi, dopo aver pagato per sdraio e ombrellone, si è visto negare la possibilità di una doccia (a pagamento tra l’altro).

Bocciati gli esercenti, che alle 18.00, ovvero appena dopo la chiusura dell’esibizione delle Frecce tricolori, non avevano più gelati confezionati e potevano fornire solo bibite a temperatura ambiente. Forse quando si attendono decine di migliaia di persone sarebbe il caso di adottare scelte più appropriate.

Bocciata la maleducazione della gente che, reiterando un accesso in acqua vietato per motivi di sicurezza, è stata capace di costringere i bagnini a due ore di fischi ininterrotti e a sopportare veri e propri sfottò per non dire altro. Oltretutto sarebbe stato opportuno da parte degli organizzatori prevedere dei cartelli che annunciavano il divieto temporaneo di balneazione, che, invece, non c’erano.

Bocciati i fotografi che, in spregio alle civili norme comportamentali e alle regole, sono saliti sul pontile, il cui accesso era vietato alla gente comune sempre per motivi di sicurezza, oppure sulla torretta di vedetta degli uomini di salvamento la cui funzione è certamente ben altra.

Luigi Spadaccini
(foto Andrea Marino)

  • frecce 780x200
  • IMAG1065
  • IMAG1066
  • received_1128080290541400
  • received_1128080293874733
  • received_1128080297208066
  • received_1128080303874732
  • received_1128080333874729
  • received_1128105890538840
  • received_1128105893872173
  • received_1128105897205506
  • received_1128105900538839
  • received_1128105903872172
  • received_1128105910538838
  • received_1128105913872171
Griglia in fondo agli articoli
Griglia in fondo agli articoli
Griglia in fondo agli articoli
Griglia in fondo agli articoli
Griglia in fondo agli articoli
Griglia in fondo agli articoli
Griglia in fondo agli articoli
Griglia in fondo agli articoli
Griglia in fondo agli articoli
Griglia in fondo agli articoli
Griglia in fondo agli articoli
Griglia in fondo agli articoli
Griglia in fondo agli articoli
Griglia in fondo agli articoli

Related posts

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.