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Direttiva Bolkestein, a Luciano Monticelli l’incarico del presidente D’Alfonso

Che la direttiva Bolkestein rappresenti una sorta di Spada di Dàmocle in capo a tutti i balneatori italiani è dato certo da tempo ormai, ovvero da quel 2006 quando fu approvata ed emanata la direttiva sulla libera circolazione dei servizi nell’UE che reca la firma dell’economista olandese Frederik Bolkestein. Da quel momento è stato un susseguirsi di polemiche e di azioni intraprese al fine di tutelare gli investimenti e le posizioni dei balneatori con tutta una serie di rinvii all’applicazione della norma e un confronto serrato con gli organismi UE.

Anche la Regione Abruzzo è da sempre impegnata su questo fronte tant’è che il governatore Luciano D’Alfonso ha formalmente chiesto al presidente della IV Commissione Consiliare Politiche Europee Luciano Monticelli di rappresentare le peculiarità del demanio marittimo abruzzese ai tavoli di confronto attivati per la ricerca di una risoluzione all’annoso problema della direttiva Bolkestein e di collaborare nell’ideare proposte solutorie tenendo conto delle specificità regionale e italiana.

“Sono felice di questo nuovo impegno – è il commento in merito di Monticelli – che spero di poter assolvere nel migliore dei modi, anche in virtù di quanto fatto per conto dell’Anci in qualità di delegato nazionale al demanio marittimo. Sono consapevole delle difficoltà in cui versano le imprese italiane che si trovano oggi a dover fare i conti con le conseguenze derivanti dall’applicazione di questa direttiva europea e farò di tutto per difendere le esigenze della costa abruzzese.

Il riferimento è all’impossibilità di rinnovo automatico delle concessioni balneari in scadenza: per effetto della direttiva, per abbattere le barriere economiche e strutturali che non consentono la piena libertà di circolazione e la completa libertà di stabilimento, occorrerà infatti emanare un apposito bando senza la previsione di punteggi aggiuntivi per coloro i quali hanno gestito finora le strutture.

“Una scelta – sottolinea Monticelli – che metterà a rischio il destino delle oltre 30mila imprese che ad oggi costituiscono una tipicità tutta italiana. La proroga alle concessioni demaniali è attualmente al vaglio della Corte Europea e pertanto occorre trovare velocemente soluzioni interpretative della Direttiva Bolkestein che in qualche modo tutelino le esigenze dei balneatori”.

Da qui la decisione del presidente D’Alfonso, che ha scelto di avvalersi della preziosa collaborazione e della competenza di Luciano Monticelli in merito, a fronte dell’attivazione di molti tavoli di confronto a livello nazionale e comunitario per poter affrontare nel merito la questione.

“Sappiamo benissimo – continua Monticelli – quanto le imprese balneari incidano sull’economia turistica delle nostre città. Ed è per questo motivo, ma anche per salvaguardare il lavoro di migliaia e migliaia di famiglie, che è necessario muoversi, con forza, per rassicurare queste imprese. Imprese che hanno fatto la storia del nostro Paese e delle quali non possiamo dimenticarci. Si tratta di un settore economico assolutamente vitale per l’economia italiana e da più parti ritenuto fondamentale per conservare e accrescere la capacità di attrazione del turismo balneare. Comunque siamo già in piena attività. Presto in IV Commissione, da me presieduta, presento una risoluzione in merito alla posizione Abruzzo in riferimento alla Bolkestein che poi verrà naturalmente portata in Consiglio regionale”.

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