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Bagnino minacciato, D’Alessandro e Di Michele Marisi: “ora basta!”

L’aggressione al bagnino Luca Del Casale non poteva non avere strascichi anche nell’agone politico, dove non risparmiano colpi soprattutto coloro che per lungo tempo hanno chiesto la videosorveglianza, le ronde volontarie, il censimento degli appartamenti del centro storico soprattutto, la lotta all’abusivismo commerciale.

Lapidario Davide D’Alessandro: “quanto accaduto a Vasto Marina e denunciato è di una gravità inaudita. A fronte di questi episodi non basta la sola denuncia. Occorre una presa di coscienza dell’intera popolazione vastese. Non servono le rassicurazioni politiche di chi continua a predicare accoglienza indiscriminata, ospitalità senza senso e perdono cristiano. Ciò che per anni abbiamo visto soltanto in televisione accadere in altri luoghi del nostro Paese è da tempo arrivato dentro le nostre case, tra la nostra gente”.

“Siamo vicini al bagnino, a tutti coloro che ricevono minacce e aggressioni quotidiane e di varia natura – scrive il coordinatore locale di Noi con Salvini – come siamo vicini alle forze dell’ordine che, in numero sempre ridotto, tentano di contrastare il fenomeno criminale come possono e ci batteremo, per quanto ci compete, affinché il territorio venga liberato da chi non ha le carte in regola per frequentarlo e per starci rispettando leggi e regole”.

Sullo stesso tenore l’intervento di Marco Di Michele Marisi, presidente del sodalizio di destra Giovani in Movimento nonché attivista di Fratelli d’Italia. “Subire un’aggressione per aver fatto invito al rispetto delle regole è senza dubbio indicativo di quello che non può non essere definito un pericolo per il vivere democratico e civile – scrive – Quanto accaduto nei giorni scorsi al guardaspiaggia di uno stabilimento balneare vastese, minacciato ripetutamente da venditori ambulanti abusivi ad uno dei quali era stato chiesto di non stazionare e di non vendere merce all’interno di un’area non adibita a ciò, peraltro senza alcuna autorizzazione, non deve solo far riflettere, ma necessariamente portare le Forze dell’Ordine in primis a pensare ad una immediata e dura azione di repressione del fenomeno dell’abusivismo commerciale. Se al fatto che chi non ha licenza, non paga tasse ed occupazione di suolo pubblico danneggia coloro che regolarmente e con sacrifici tengono aperta un’attività, ci aggiungiamo che gli stessi abusivi si permettono di voler, con la violenza, dettare una legge che non sta né in cielo né in terra, non si può non convenire sulla necessità di affrontare il problema con il pugno di ferro”.

Ed ecco il richiamo a quanto fatto finora e che secondo il presidente di GiM non è più sufficiente. “Non bastano operazioni spot della Polizia Municipale – aggiunge – per debellare un fenomeno che va avanti da troppi anni, bensì occorre un’azione costante per restituire legalità e sicurezza a Vasto Marina ed in generale alla città. O ci si scrolla di dosso il buonismo e si affronta una volta per tutte questa ricorrente questione, oppure si rischia di dover assistere a fatti ben più gravi di una aggressione, che è già di per sé preoccupante.”

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