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Niente altro che uno sguardo discreto

 

 

 

E’ stato presentato ieri a Vasto il libro “Niente altro che uno sguardo discreto” romanzo d’esordio di Giuseppe Melone, edito dalla casa editrice Youcanprint. Lo scrittore, che in realtà ha già dato alle stampe pubblicazioni scientifiche legate principalmente alla sua professione di economista e dirigente d’azienda, ha voluto misurarsi con un nuovo lavoro letterario che lo porta ad una profonda e sapiente analisi introspettiva del genere umano.

E’ sorprendente come la trama del personaggio principale del libro possa riguardare un momento della vita di tutti noi, quello in cui siamo costretti a fare il bilancio della vita passata, delle scelte fatte, delle occasioni mancate, delle opportunità lasciate andare: questo è esattamente ciò che succede a Malley quando, alla soglia dei settant’anni, guardandosi allo specchio si legge dentro cercando di affrontare le conseguenze delle scelte non fatte. Egli vuole dare una risposta al perché si è sempre sentito incapace di adattarsi alle nuove situazioni che si sono presentate lungo il suo cammino, fino all’estremizzazione del non vivere più la vita da protagonista compiendo la scelta del non scegliere. Anche la notizia dell’arrivo di un figlio, concepito durante una relazione extraconiugale, non desta dal torpore l’animo di Malley; eppure paradossalmente sarà proprio l’incontro con quel figlio, che non ha mai conosciuto per colpa della sua incapacità di affrontare la responsabilità degli eventi, a dargli la forza per prendere la più grande e coraggiosa scelta della sua vita.

Ed è proprio la forza interiore che caratterizza l’esistenza dei personaggi che ruotano intorno alla figura di Malley: la forza della sua amante di portare avanti la gravidanza nonostante il rifiuto del protagonista, la tenacia di un ragazzo nato con problemi fisici che nonostante la perdita prematura della madre riesce a raggiungere i suoi obiettivi e la caparbietà di un uomo che crescendo un figlio credendolo proprio lotta contro gli ostacoli della sua menomazione.

La trama del romanzo attraverso la lettura di alcuni passi ha coinvolto positivamente il pubblico presente all’interno dell’Ottica Spadano dimostrando come un luogo deputato ad altre attività possa trasformarsi in un salotto aperto e in uno spazio culturale.

Paola Tosti (Piazza Rossetti)

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