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Il centro storico di Vasto? In deplorevole abbandono

 

 

Alcuni anni fa è apparsa la notizia in merito alla pioggia dì miliardi (di lire) per il recupero dei centri storici, in riferimento ad un progetto di legge regionale che disciplina l’erogazione di interventi per il risanamento dei centri storici, con la previsione dello stanziamento di due milioni 582 mila euro (pari a cinque miliardi delle vecchie lire), per la tutela del patrimonio edilizio di valenza storica ed architettonica , che caratterizza la maggior parte dei centri abruzzesi. Allora ci siamo augurati che Vasto non aprisse l’ombrello per ripararsi da una tale pioggia di milioni. Purtroppo siamo stati profeti.

Più volte abbiamo sottolineato la necessità di interventi per risanare il centro storico dì Vasto, per liberarlo dello stato di degrado e di abbandono in cui é relegato. Quali i risultati? Niente. Solo promesse che hanno una conferma nello zero euro previsto dei piani di interventi nella 00.PP. E lo stesso dicasi dell’ormai fumoso pieno Cervellati …. Per questo parliamo del centro storico e non ci stancheremo di farlo, fino a quando non ci saranno interventi concreti e risolutivi dei mali che affliggono, in particolare il “quartiere latino” su cui sorgeva la città romana di “Histonium”. Negli anni nulla è cambiato.

Eppure il centro storico non è solo una zona dove vive una parte della popolazione che ha il diritto di usufruire dei servizi indispensabili per una decorosa abitabilità, come quella residente in altre parti della città.

Il centro storico, il quartiere latino, è ricco di valori storici, architettonici ed umanistici che forse sfuggono all’attenzione degli amministratori.

E’ appena sufficiente ricordare che qui aveva sede il “municipium” dell’antica Histonium, fiorente ed importante centro, tanto da essere riconosciuto da Roma, autonomo con leggi proprie per eleggere i propri rappresenti nei governo della Capitale. In questo quartiere gli ospiti ed i turisti vanno alle ricerca degli splendori del passato, per rileggere le storia millenaria narrata dalle antiche pietre, ma restano alquanto delusi al cospetto di indecorosi spettacoli testimoni di un deplorevole abbandono.

Dove gli abitanti vivono nel riserbo eloquente che è, anche, manifestazione di offesa dignità. Che, però, non può essere ulteriormente mantenuta, perchè alfine, il riscatto da uno stato di degrado dovrà pur verificarsi. Come l’ulteriore umiliazione cui i residenti sono costretti a subire per il fatto che l’erogazione idrica viene effettuate con il contagocce: dalle ore sette della mattina fino alle ore 16 del pomeriggio: niente durante la notte !

Giuseppe Catania (noi vastesi)

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