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Iannone, un quarto posto che vale la terza posizione in classifica generale

Si è concluso con un importante e significativo quarto posto il gran premio di Catalogna di Andrea Iannone. Il pilota di Vasto, grazie a questo risultato, ha raggiunto il terzo posto in classifica generale alle spalle di Lorenzo e Rossi.

Quella odierna è stata una gara tutta in salita. Iannone è partito dal dodicesimo posto ma, con una prestazione di grande livello, è riuscito a recuperare posizioni importanti finno a piazzarsi al quarto posto.

La gara: Il poker è servito, il sorpasso (ancora) no. Sul tavolo del mondiale Lorenzo cala le ‘fiches’ della pesante vittoria al Montmelò, quarto successo di fila – per la prima volta nella sua carriera – che però non gli vale anche il primato in classifica. Lo conserva, per un solo punto, un ottimo Valentino che termina 2° e in rimonta dal 7° in griglia, per una doppietta Yamaha molto pesante in chiave mondiale. Pedrosa, 3° – bentornato Calimero – salva la Honda, che però arriva a 19″ di distacco (!), e viene affossata nelle sue (residue) ambizioni di titolo da Marc Marquez, sdraiatosi ancora una volta.

MARQUEZ NEL PALLONE — Lo spagnolo parte lancia il resta, bracca secondo i suoi piani il fuggitivo Lorenzo fin dalle prime curve, ma al 3° giro esagera: arriva lunghissimo in staccata alla curva 10 con la moto di traverso, e per non falciare Jorge va dritto, terminando la sua corsa nella ghiaia. Dopo quella del Mugello è la seconda caduta di fila per Marquez, che in questo modo fa riemergere tutti i dubbi legati al suo modo – ‘one way’ – di gareggiare: sempre e solo ‘flat out’, ventre a terra, senza la pazienza di aspettare che la gara gli venga incontro o che maturino le situazioni. L’anno scorso cadeva nelle prove, quest’anno non gli gira e assaggia l’asfalto in gara: il campione è nervoso, deve ritrovarsi mentalmente, gli avversari lo hanno infilzato con le banderillas ed è frastornato più che mai: a 74 punti di distacco da Vale il titolo è ormai una chimera.

Al via Lorenzo prende la testa alla prima curva. AfpAl via subito al comando Jorge Lorenzo. GettyAl via subito al comando Jorge Lorenzo. GettyAl via subito al comando Jorge Lorenzo. GettyLa caduta di Cal CrutchlowLa disperazione di Marc Marquez dopo la cadutaAnche Andrea Dovizioso per terra mentre era dietro a Valentino RossiLorenzo ha preso il suo ritmo e non ce n'è stato per nessuno. ApNel finale Rossi si è portato a 1La gioia di Lorenzo dopo la vittoriaAl via Lorenzo prende la testa alla prima curva. Afp 

GALLERIAMontmeló, le emozioni del GP SHARE

 

LOTTA A DUE — Per la corona iridata è ormai questione di lotta in casa Yamaha: il maiorchino – exploit delle Suzuki al sabato a parte – ha fatto capire in tutto il week end di avere una marcia in più sul passo e in gara non si è smentito: corsa da dominatore, sempre al comando – da quattro GP non lascia un solo giro in testa agli avversari! – e sigillo numero 37 nella top class, eguagliato Hailwood al quinto posto di sempre. Rossi è tenace, non molla, ma vede ormai il nemico troppo vicino. Il ‘Dottore’, una volta di più ha trovato la medicina giusta per la sua Yamaha proprio quanto serviva, la gara, risalendo dal 7° in griglia, ma continua a scontare il gap della posizione di partenza conquistata in qualifica. Rossi, però, è all’undicesimo podio di fila dalla caduta di Aragon l’anno scorso: se c’è una chiave che può condurlo alla ‘decima’ è sua questa straordinaria costanza di rendimento in alto. Che però contro questo Lorenzo alla lunga, potrebbe non bastare.

DUCATI, GIORNO NO — Out per una scivolata nella prime fasi pure Dovizioso, quando era terzo in lotta con Rossi: week end non facile per la Ducati, con costanti problemi di assetto e di grip che hanno dato preoccupazioni al gruppo dell’ingegner Dall’Igna. Il 4° finale di Iannone, che scavalca in classifica il compagno, risolleva solo in parte il bilancio di Borgo Panigale.

LA GARA — Al via, il lungo rettilineo non aiuta il motore delle Suzuki, che dai primi due posti della griglia vengono risucchiate dal gruppo, da cui emergono Lorenzo, Marquez e Dovizioso, così nell’ordine al 1° giro, con Rossi 5° e Crutchlow che abbandona la contesa per una scivolata. Mentre Marquez la combina grossa, sdraiandosi, Rossi passa Dovizioso, che scivola a sua volta qualche giro dopo. Il ritardo di Rossi, in forcing su leader Lorenzo, veleggia sempre fra 1″5 e 2″, con Vale che a 7 giri dalla fine risale a -1″3, poi 1″2, ma non ce n’è: il ‘Martillo’ picchia troppo forte. A terra pure Aleix Espargaro, che macchia un po’ il comunque positivo week end Suzuki, che si consola con il 6° posto di Vinales. 9° Petrucci e 10° Bautista: una buona boccata di ossigeno per l’Aprlia.

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