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Stazione senza fermate, sui binari solo fantasmi

 

 

Vastesi e sansalvesi che tornano a casa costretti a fermarsi a Pescara o a proseguire il viaggio fino a Termoli, in Molise. Turisti sconcertati per l’assenza di fermate nel Vastese. «Trenitalia ha deciso che l’Abruzzo si ferma a Pescara e i nostri pendolari devono andare in Molise. Non è giusto». Il sindaco di San Salvo Tiziana Magnacca torna a chiedere insieme al presidente del consiglio comunale, Eugenio Spadano, più attenzione ed interesse per lo scalo ferroviario Vasto-San Salvo.

«Questa stazione rischia di diventare uno scalo fantasma», annota il primo cittadino. Giustificare la soppressione dei convogli con lo scarso numero di utenti a parere della Magnacca è una motivazione che non regge.

«Come possono esserci viaggiatori se non ci sono i treni? Ridateci le fermate e vi mostreremo quanti utenti abbiamo». Il sindaco ha preso carta e penna e ha indirizzato una lettera a Camillo D’Alessandro, sottosegretario alla presidenza della giunta regionale con delega specifica ai trasporti.

Già che c’è il primo cittadino parla anche del collegamento dalla stazione alle zone industriali di Piana Sant’Angelo a San Salvo e all’area del porto di Punta Penna.

«Le industrie sono in attesa di un servizio preziosissimo», ricorda Magnacca. «Un servizio che ridurrebbe i costi e velocizzerebbe le spedizioni a vantaggio dell’economia».

In questo momento, tuttavia, quello che preme maggiormente al sindaco di San Salvo è incrementare il numero delle fermate dei treni a lunga percorrenza, per porgere una maggiore offerta turistica nel Vastese in generale. «Centomila presenze sulla riviera hanno diritto ad un servizio ferroviario adeguato», dice.

Non è la prima volta che l’amministrazione di San Salvo affronta la questione e anche il sindaco di Vasto, Luciano Lapenna, nel corso di un incontro specifico svoltosi a Pescara lo scorso 21 gennaio, aveva rimarcato l’assoluta necessità di rivitalizzare la stazione Vasto-San Salvo.

«È indubbio l’interesse dell’amministrazione comunale di San Salvo», sottolinea il sindaco Magnacca, «affinché sia lo snodo ferroviario per le aree industriale e sia l’aumento delle fermate dei treni a lunga percorrenza nella stazione di Vasto-San Salvo, vengano inseriti nell’agenda delle cose da fare del sottosegretario D’Alessandro». Magnacca chiede al sottosegretario della Regione un forte impegno per coinvolgere la dirigenza di Ferrovie italiane e convincerla dell’importanza della rivitalizzazione dello scalo ferroviario istoniense.

Paola Calvano (ilcentro)

 

 

 

 

 

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